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Parolario si promuove a pieni voti e guarda già al prossimo anno

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Bilancio definitivo della rassegna di cultura conclusa da poco a Como. Glauco Peverelli, una delle anime pulsanti dell'iniziativa, è entusiasta. Le sue anticipazioni per il 2007. Battenti chiusi e tempo di bilanci per Parolario. La sesta edizione della manifestazione dedicata ai libri e alla cultura si è chiusa domenica in piazza cavour a Como. Entusiasmo e buonumore fra gli organizzatori che segnano positivamente il saldo di quest’anno. “Nonostante la manifestazione sia durata due settimane – spiega Glauco Peverelli, anima storica della kermesse – contro le tre degli scorsi anni il numero di persone che hanno partecipato agli eventi non è cambiato. E’ una cosa che ci fa molto piacere”.

Insomma promossi anche questa volta…
“E non solo dal pubblico ma anche dai media che hanno dimostrato molto più interesse rispetto agli anni scorsi. Le tante persone che hanno partecipato agli eventi sono la dimostrazione della qualità delle iniziative e degli ospiti”.

Qualcuno vi vede a rischio per l’edizione 2007, meno soldi? “Sono voci non vere. I nostri sponsor pubblici hanno già confermato l’intenzione di seguirci anche il prossimo anno”

Già al lavoro per la prossima edizione? “No, dateci un paio di settimane di riposo. Io personalmente devo recuperare un po’ di sonno”

Almeno qualche idea in cantiere? “Moltissime. L’orientamento è quello noto ormai. Certamente vorremmo continuare la partnership con Lugano che quest’anno è risultata vincente, vanno solo aumentate le iniziative. La struttura funziona nel suo complesso, qualche cosa va migliorata e dobbiamo studiare temi nuovi ma direi che la macchina funziona”.

Molti si sono chiesti come mai solo da quest’anno avete cominciato a lavorare con la biblioteca cittadina… Queste cose si fanno in due. Quest’anno hanno dimostrato molto interesse. Insomma le collaborazioni non dipendono solo da noi. In questa edizione, tra l’altro, abbiamo coinvolto anche due licei. E’ stata un’ottima idea, da ampliare”

Obiettivo la concorrenza al Festival della Letteratura di Mantova? “E’ una falsa questione. In queste cose non c’è concorrenza. Certo, vogliamo crescere. Ma non si tratta di eventi commerciali. Poi, chissà…”

Da libraio, più che organizzatore di Parolario, non ritiene che un’altra fiera del libro in città sarebbe cosa buona? “Non dipende da me, l’idea però non è sbagliata, potrebbe essercene una primaverile. Ma è un discorso che coinvolge altre persone.”

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