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“Attendiamo un’azione formale poi la decisione dei Barzaghi”

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Dopo l'annuncio di un possibile compratore del Como (pochi dubbi su Angiuoni) il chiarimento. L'amministratore del club Pallone e l'avvocato Vestuti fanno sapere che dall'arrivo di un documento ufficiale passeranno 24 ore. Quindi ci sarà una risposta. Una concatenazione di atti formali, fax e documenti siglati. In breve è questo quanto dovrà seguire gli annunci di questa mattina rispetto al destino del CalcioComo. Da palazzo Cernezzi (vedi precente lancio) alle 10.30 il comunicato ufficiale che riporta le parole del sindaco Bruni: "C'è un imprenditore intenzionato ad acquisire il Como. Una proposta è arrivata e vale quanto il prezzo indicato pubblicamente dagli stessi Barzaghi, ovvero 150mila euro".
Poco dopo, a mezzogiorno, in una conferenza stampa nell'ufficio dell'avvocato comasco Vestuti, il legale e l'amministratore unico del club, Pallone, hanno accolto la notizia con un po' di stupore. Non ne erano stati ancora informati. La conferenza era – spiegano – stata convocata per chiarire alcuni aspetti di quanto sta accadendo nell'ultimo periodo, dalla proposta di donazione del logo al comune – vedi precedenti lanci – in poi.

Una mossa che in qualche modo ha sparigliato le carte, anche se l'offerta corrisponde a meno, molto meno, della metà del valore del club. Il prezzo base è infatti fissato a 380mila euro. Adesso il legale e l'amministratore attendono che dal comune arrivi una comunicazione definitiva. Come prevede la lettera di incarico inviata da Paolo Barzaghi a Vestuti qualora l'offerta da parte un compratore fosse diversa dai 380mila euro stimati è necessario che la proposta venga vagliata direttamente dai proprietari uscenti che si riservano 24 ore di tempo per decidere.
Da palazzo Cernezzi l'ufficio stampa ha fatto sapere che "entro 24 ore l'offerta sarà inoltrata allo studio legale perché in questo momento sono in corso ulteriori contatti con altri imprenditori". Insomma almeno due giorni per una risposta. A proposito di imprenditori: anche se nessuno vuole confermarlo pare evidente, soprattutto dopo il summit di ieri (vedi precedente lancio) con il sindaco Bruni che il capo cordata di questa nuova spedizione per via Sinigalgia sia ancora una volta Enzo Angiuoni. Si attende solo che decida di esporsi con una dichiarazione.

Per quanto riguarda il futuro se la trattativa, evidentemente al momento in fase pre-embronale, dovesse andare a buon fine prima del 5 luglio, termine ultimo per l'iscrizione alla serie D, la donazione del marchio CalcioComo a Palazzo Cernezzi non ci sarà più ma tutto andrà alla nuova proprietà. Anche se i 150mila euro proposti non sembrano davvero essere una cifra plausibile.

Nell'offerta di vendita non è vincolante l'acquisto del centro sportivo di Orsenigo. Pallone questa mattina ha fatto intendere che se gli acquirenti non dovessero essere intenzionati ad acquisire i campi in futuro potranno essere studiati accordi per permettere alla squadra di allenarsi. Se invece la nuova proprietà fosse interessata dovrà sborsare 80.000 euro e farsi carico del mutuo in corso. 1 milione e 200mila euro per 180 mesi. 100mila euro l'anno.

E' infine Vestuti a precisare che "chiunque prenderà il Como si troverà in mano una società pulita e coi bilanci in pari. Se per caso dovessero emergere debiti o cifre da coprire saranno i Barzaghi a saldare tutto".

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