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I Barzaghi se ne vanno davvero, il futuro è tutta un’incognita…

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Il Como non ha, al momento, un proprietario. Gli imprenditori brianzoli, oggi in Comune, formalizzano la cessione del club ed il loro disimpegno. La fatica dell'ordinario nelle parole dell'amministratore unico Pallone.

“Abbiamo illustrato alla città, nelle persone del sindaco Bruni e del vicesindaco Mascetti, la volontà di donare al comune logo, marchio, fotografie, trofei. Tutto ciò che, insomma, appartiene alla storia del CalcioComo”. E’ Francesco Pallone, amministratore unico del club di via Sinigaglia, a spiegare i contenuti dell’incontro di questa mattina fra i vertici di Palazzo Cernezzi e la proprietà uscente della società, la famiglia Barzaghi. Una mattinata intensa in cui i Barzaghi hanno spiegato al sindaco (qualora non fosse stato ancora chiaro…) la volontà di chiudere l’avventura in azzurro. Momenti agitati con un gruppetto di tifosi che ha atteso la fine dell'incontro. Qualche scambio di battute fra alcuni supporters e i Barzaghi, ma nel complesso nulla di particolare.

 Adesso sarà lo studio dell'avvocato Vestuti (ecco il nome dell’esperto di cui si parlava nelle scorse settimane ndr) a preparare una bozza dell’atto di donazione che è stata consegnata al sindaco Bruni. Se l’atto di donazione verrà accettato sarà formalizzato nella data del centenario del CalcioComo. il 20 luglio del 2007. Quello di oggi non è un banale passaggio, simbolico, di consegne ma un’azione dal profondo significato. ”Ovviamente la donazione –p recisa Pallone – deve essere accettata ma è evidente che il gesto, nonostante abbia un’alta statura simbolica, ha anche valenza pratica. Si tratta di beni acquisiti dal tribunale (dopo il fallimento, ndr) lo scorso anno. Hanno un valore.” 

Insomma il segnale più evidente, qualora ve ne fosse stato bisogno, delle precise intenzioni dei Barzaghi… “Questo è chiaro. Questa la volontà. Tenendo presente che vogliono farlo garantendo assolutamente alla società di arrivare al 20 luglio 2007, data del centenario. Vogliono che passi in buone mani e che possa essere iscritta al prossimo campionato” 

L’iscrizione dunque ci sarà. Ma gli acquirenti non ci sono…
 “Per ora nulla di reale. Molte chiacchiere ma nessuno si è esposto. Anche questa cosa dell’Inter…Come ha detto Barzaghi il Como è il Como e non deve essere succursale di nessuno. In ogni caso un compratore non c’è” 

Lei sta vestendo questi panni di traghettatore. Come le vanno? Stretti, larghi, scomodi…
 “No, sono quelli che ho assunto. Voglio portare avanti il mio compito al meglio. Innanzitutto per iscrivere la squadra e fare il possibile perché ci sia una vendita, qualora ci siano i compratori. I venditori ci sono. Nel caso non si arrivasse a nulla valuterò se e come gestire il prossimo campionato” 

Se non ci fossero acquirenti, cinghia stretta e il prossimo campionato in ristrettezze…
  “E’ evidente che vericheremo il da farsi con le risorse che la società potra sviluppare nell’arco della prossima stagione sportiva” 

Per cui potrebbe essere lei a decidere tutto su giocatori, comparto tecnico…
 “Chiaro, se non si verificherà altro. I giocatori saranno quelli già tesserati. Non essendoci risorse faremo di necessità virtù. L’importante è la continuità” 

E di questo Gattuso in attesa cosa ne faremo?
 “Sono domande cui non saprei come rispondere ora. Bisognerà valutare nelle prossime settimane. Le valutazioni tecniche sono premature. Vediamo come andrà dopo il passaggio cruciale di oggi con il comune”.

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