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“Nessuno vuole il Como, ma questa non è certo una novità…”

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Amaro Paolo Barzaghi il giorno dopo la rinuncia ufficiale di Enzo Angiuoni a rilevare il club di viale Sinigaglia. Si ritorna indietro di un anno: incertezza totale sul futuro. "Cosa succederà adesso ? Proprio non lo so".

Qualcuno deve aver schiacchiato il tasto "rewind". Perché da ventiquattro ore la netta sensazione è che la macchina del tempo abbia riportato il Como, e i suoi tifosi, nel passato. Un anno indietro. E forse anche di più considerato il senso di incertezza generale che accompagna questi giorni. Una sensazione non nuova, con cui, chi vuole bene a questa società, ha imparato volente o nolente a convivere..

Tutto sembrava troppo in dicesa. Tutto troppo facile anche per il più candido degli ottimisti. E infatti il passaggio di proprietà fra la famiglia uscente, i Barzaghi, e il candidato numero uno alla successione, Enzo Angiuoni, non ci sarà. “Per quanto riguarda la scelta di Angiuoni – spiega alla redazione Paolo Barzaghi – non posso che rammaricarmi. Va detto però che sulle motivazioni che ha addotto, cioè l’impossibilità di trovare un’aggregazione che lo sostenga, non dice nulla di nuovo. Si sapeva già prima…” Nessuno vuole questo Como… “Io dico che Angiuoni si è trovato di fronte a un problema noto. Un’aggregazione c’era già e lui da questo si è disimpegnato (dimettendosi alcune settimane fa dalla carica di vice presidente, ndr) per protare avanti un suo progetto. Ma che fosse complicato trovare risorse non è un fatto inedito”. Perché è così difficile? “Siamo in una situazione di conflitto ambientale” Cioè? “C’è una minoranza, una piccola minoranza precisa, ben identificata che non vuole che si lavori. L’ho già detto, appena abbiamo preso il Como abbiamo ricevuto minacce e pressioni” Dai tifosi? “Non sono tifosi, vanno allo stadio, questo si, ma non sono tifosi. E così non non si può andare avanti e nemmeno lasciare perché si rischia di far crollare tutto” Di nuovo un bivio per lei e sui figlio Giangerolamo. A questo punto o andate avanti ancora o vi mettete a cercare acquirenti… “E con cosa, con il lanternino? Se ci fossero stati altri possibili compratori li avremmo contattati” Cosa farete allora? “Non lo so” C’è un aspetto passato in secondo piano, ma centrale per l’attività  futura del Como. E’ la differenza fra ripescaggio, dato per meriti e punteggi, e riammissione. Il termine per questa richiesta scade però con maggio… “Lo so. E’ una difficoltà con cui si deve confrontare l’amministratore della società, Pallone. Secondo voi a quale proprietà deve fare riferimento?”

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