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Como, primo esame senza appello: a Trezzo per vincere

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Gli azzurri iniziano questo pomeriggio i play-off. Per sperare nella C2 bisogna superare la Tritium sul suo terreno. Gattuso recupera un pò di acciaccati e chiede l'aiuto del pubblico. In tanti sugli spalti a sostenere la squadra. Oggi le parole contano poco. Conta, invece, il campo. Poche ore separano il Como dalla partita più importante dell’anno. Quel primo turno dei play-off tanto ambiti e sperati. L’obiettivo di inizio stagione raggiunto pur tra mille difficoltà, malumori e problemi. La truppa azzurra si è scavata un’identità, ha recuperato gli svantaggi e oggi può di nuovo giocarsi tutto, nella speranza di tornare nel calcio professionistico. L’ultima settimana ha allarmato non poco. Sembrava che gli infortuni impedissero una formazione combattiva e rigorosa, tanto che alcuni giovani delle juniores azzurre erano comparsi durante gli allenamenti.

Ieri l’annuncio a CiaoComo da parte di Gattuso. I recuperi ci sono stati (vedi precedente lancio). Magari non pieni, magari non al 100%, ma ci sono stati. Dopo una notte in ritiro in un albergo di Seregno il Como, questa mattina, si trasferirà a Trezzo d’Adda per giocarsi il passaggio al turno successivo. Gara unica, senza ritorno: in campo alle 15. Le premesse per fare bene, tutto sommato, ci sono. Bisogna sperare che la squadra non perda tono e non si lasci travogere dalle emozioni. “Il vero nemico” come più volte ha puntualizzato Jack. La formazione sicura di questo pomeriggio sarà: La Macchia in porta, Castelunovo terzino destro e Carrafiello a sinistra. Difensori centrali Binda e Romano. I quattro a centrocampo saranno Monza, Shala, Guidetti (esterno destro) e Robbiati (esterno sinistro). Le due punte: Soncini e Matarrese.

Como non solo nella tana di Trezzo, stadio piccolo ed angusto: ci saranno sugli spalti, a sostenere Gattuso ed i suoi ragazzi, quasi 900 tifosi che si muoveranno con mezzi propri da Muggiò a mezzogiorno. Una trasferta della speranza. Quella di poter salire in C2, il calcio professionistico dopo una stagione nel purgatorio della D. Quella di oggi è solo la prima tappa: cammino lunghissimo ed insidioso prima di poter brindare. Importante, però, non sbagliare oggi: gara senza appello. O dentro o fuori. I play-off sono così.

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