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L’arte giovanile irrompe in Ticosa: “città e non-città”

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Questo il titolo della rassegna aperta ieri sera nel corpo A shed dell'area dismessa cittadina. Gli autori delle opere analizzano a loro modo la dimensione urbana. Orari e curiosità di questa interessante mostra.

Grande momento per l’arte contemporanea in città. Dopo l’inaugurazione di “Allarmi 2” alla caserma De Cristoforis, ieri sera allo spazio A Shed della Ticosa, a Como, è stata varata la mostra “Città e non-città”, quarta edizione di “Contemporanea Giovani”. Dopo essersi focalizzata sulle tematiche inerenti al territorio, alle architetture dismesse, al rapporto tra cronaca e storia, la mostra è quest’anno dedicata allo sguardo posato dagli artisti sulla dimensione urbana.
La città nella sua dimensione canonica, caratterizzata da paesaggi emblematici e architetture riconoscibili, e la non-città, il volto anonimo e omologato della metropoli, si intrecciano negli scatti rubati da Alessandro Cimmino alle telecamere a circuito chiuso, nelle opere dedicate da Barbara De Ponti alle fratture del tessuto urbano, nelle foto attraverso cui Riccardo Boldorini cerca di cogliere i suoni che pervadono le strade e gli edifici.  Nei dipinti di Fabrizio Musa che ritraggono celebri inquadrature cinematografiche di Milano, nei video con cui Lorenzo Casali documenta le demolizioni di edifici storici, nelle installazioni luminose attraverso le quali Renato Jaime Morganti riflette sull’idea di luogo, nei disegni in cui Davide Longfils contamina lo skyline metropolitano con il gioco del majong, nei dipinti con materiale cromatico prelevato direttamente dalla città realizzati da Sigismondo Matteo Montani.
 Tre opere presenti nello spazio A Shed sono invece dedicate al profilo urbanistico e alla storia architettonica di Como: l’intervento di Veronique Pozzi e Attilio Tono si sofferma sulla forma sinuosa della Spina Verde, l’installazione di Camilla Sala analizza i sensi di percorrenza della città, la scultura di Claudia Canavesi e Nadia Galbiati rielabora il Monumento ai Caduti di Sant’Elia e Terragni. 

La mostra, a cura di Roberto Borghi, è corredata da  catalogo. La mostra proseguirà fino al 27 maggio con i seguenti orari d’apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 16.00 alle ore 20.00. Date e orari di apertura: inaugurazione venerdì 5 maggio 2006 alle ore 21.00; fino al 27 maggio; dal martedì alla domenica, dalle 16.00 alle 20.00.

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