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Fuga dalla Comense, ma il coach resta:”Io ci credo…”

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Marco Rota non abbandona la squadra in difficoltà e con un futuro incerto. "La dirigenza mi ha chiesto un mese di tempo: non ho fretta, aspetto le loro decisioni". Rammarico per le partenze di Hall e Macchi. La sensazione è che la nave venga abbandonata progressivamente prima del naufragio. Non naviga in buone acque la prima squadra di basket femminile della Comense. Dopo l’annuncio delle settimane scorse da parte del numero uno del club di via  Dei Partigiani, Antonio Pennestri, i segnali non sono affatto confortanti. Nel giro di quarantotto ore le due punte di diamante della squadra, Vicky Hall e Chicca Macchi, hanno annunciato l’addio alla società (vedi precedenti lanci). Il presidente sta ancora valutando cosa fare del proprio futuro ma intanto i pezzi vengono persi per strada. “Hall aveva un contratto in scadenza e ha fatto bene a prendere le sue decisioni – spiega a CiaoComo il coach, Marco Rota – sapevo della trattativa, ma non sapevo che fosse così avanzata. Bourges è una buona società, fa bene e vince. Non è certo di ripiego”. Per quanto rigurda Macchi trattativa in corso, e pare avanzata, con Ribera… “Io credo che non solo Ribera voglia Chicca. Sono parecchie le società che la cercano. Io sono qui, alla finestra, e attendo le decisioni della famiglia Pennestrì sul futuro della Comense” Infatti coach, tutto subordinato alle decisioni del presidente. Intanto però le ragazze se ne vanno…Cosa sta accadendo? “La Comense ha sempre avuto tre straniere e se la società ci sarà ancora il prossimo anno ci saranno ancora. Chiaramente Hall è una perdita, ha fatto bene per sei mesi e meno bene negli ultimi due. Certo avrebbe fatto molto anche in futuro” Ma queste partenze sono un segnale negativo? “Ma no. Se Macchi va via se ne va anche per volontà della società. In una situazione come questa, dove reperire le risorse non è facile, il cartellino di Macchi sarebbe di grande aiuto per la società. Né più ne meno di quanto accaduto in passato con i cartellini di Zara e di Masciadri. Detto questo però, mentre su Hal via una straniera se ne trova un’altra buona, con Macchi è diverso. E’ una delle poche italiane in grado di fare la differenza” Il futuro di Marco Rota? “E’ semplice. Io ho detto al presidente che la mia precedenza va alla Comense. A Como sono stato molto bene quest’anno. Mi sono trovato bene con società, dirigenza, squadra e tifosi. Mi piacerebbe ripetere l’esperienza. Sanno che sono pronto ad aspettarli. Loro mi hanno chiesto un mese e io non ho fretta. Sto lavorando già sul prossimo anno.”

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