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Quando l’arte sfonda il muro della caserma: ecco “Allarmi 2”

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La rassegna, curata dalla giovane comasca Cecilia Antolini, aperta da oggi in uno spazio inusuale come la De Cristoforis. 51 artisti espongono le loro opere: a ciascuno una stanza.

L’arte sconfina, per la seconda volta, in un terreno inusuale. Sfondando idealmente il muro che separa la vita dei civili da quella dei militari “Allarmi 2 – il cambio della guardia” ripropone un’esposizione all’interno della caserma De Cristoforis di Como. Seconda edizione per la mostra che due anni fa ha ottenuto un ottimo successo di critica e di pubblico. Inaugurazione ufficiale ieri sera e porte aperte da oggi per un evento unico nel suo genere. Cinquantuno artisti per mille metri quadrati di spazio dedicato a giovani autori provenineti da tutta Italia e dall’estero.

Curatrice dell’evento, e anima organizzatrice insieme ad altri tre colleghi, la comasca Cecilia Antolini. “E’ un’iniziativa nata – spiega – con l’intento di diffondere la cultura dell’arte contemporanea attraverso canali capaci di accattivare un pubblico poco abituato a frequentare gallerie e musei” 

Di qui l’idea della caserma…
 

“Si. Un posto inusuale. Abbiamo scoperto che una palazzina della De Cristoforis era assolutamente vuota. Uno spazio perfetto per un’esposizione. Così è nato allarmi 1 nel novembre 2004”
 

E poi Allarmi 2…
 

“E’ una rassegna molto vasta di arte contemporanea che coinvolge 51 artisti, italiani e stranieri. A ciascuno è stata dedicata una stanza. Come se avessimo 51 personali d’artista. Il percorso espositivo è diviso in quattro linee stilistiche. Una per curatore.”

Buon successo due anni fa, si punta al bis…


 
“Inaspettato. Davvero. Abbiamo avuto un pubblico assolutamente variegato, sono arrivate persone da tutta Italia e dall’estero. Quest’anno crediamo che andrà altrettanto bene. L’interesse c’è. E’ evidente che la struttura militare, tutt’ora operativa, è molto suggestiva 

Novità ?

“Gli artisti sono tutti diversi ovviamente. Non posso dire che la qualità sia più alta perché già nella precedente edizione abbiamo avuto opere di alto profilo e così questa volta. A livello organizzativo la struttura è indubbiamente più forte. Inoltre questa volta saremo aperti per tre settimane contro i dieci giorni del 2004.” 

Si può rilevare un filo conduttore?
 

“Molti artisti hanno risposto al richiamo della caserma ispirandosi con lavori ad hoc. Con così tanti contributi però sarebbe stato impossibile coniugare tutte le ricerche su un’unica strada. Questo evento è una vetrina sull’arte contemporanea”

 

La mostra è allestita presso la Caserma De Cristoforis di Como. Piazzale Monte Santo 2. Aperta fino al 24 maggio da lunedì a venerdì 10-12 e 15-18. Sabato e domenica 11-19. ingresso libero.

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