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Thriller ad alta tensione, quando l’autore è donna…

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Dure e  capaci di manipolare i meccanismi della tensione, hanno saputo rinnovare i temi. La scrittura di genere al femminile ha portato un evidente rinnovamento in trame e personaggi, ritagliandosi spazi sempre più ampi nel mondo editoriale mondiale. di Paola Pioppi

Dure e  capaci di manipolare i meccanismi della tensione, hanno saputo rinnovare i temi del thriller: la scrittura di genere al femminile ha portato un evidente rinnovamento in trame e personaggi, ritagliandosi spazi sempre più ampi nel mondo editoriale mondiale.

 Uno dei casi più interessanti tra le recenti pubblicazioni, è certamente quello di Linda La Plante, una carriera da attrice teatrale e televisiva prima di passare alla scrittura. Oltre ogni sospetto (Garzanti, pagg. 475, 16.50 euro) inizia con l’omicidio di una diciassettenne, ultimo episodio di una catena che negli anni precedenti aveva fatto altre cinque vittime, ma tutte di estrazione sociale differente da quest’ultima. Se prima l’omicida si accaniva contro prostitute e donne dall’esistenza tribulata, ora invece ha colpito una ragazzina di buon famiglia. L’ispettore capo Lagton per prima  cosa deve capire se si tratti della sesta vittima dello stesso assassino, affiancato dalla detective Anna Travis, qui protagonista del primo capitolo di una trilogia di successo mondiale.


Una firma ormai consolidata quella di Carol O’Connell: con La bambina di casa Winter (Piemme, pagg. 401, 18.90 euro) ci conduce in un’antica dimora newyorkese, dove viene trovato il cadavere di un uomo con un paio di forbici conficcate nel petto. Uno scenario che potrebbe far pensare alla conseguenza estrema di una legittima difesa, ucciso da un’anziana donna che non si sottrae  alla confessione. Una caso senza sbavature, se non fosse che la vittima risulta essere un serial killer scarcerato da poco su cauzione, accusato di una strage compiuta proprio in quella casa.

 Quando si parla di letture per stomaci forti, si parla di Tess Gerritsen e delle sue storia macabre e oscure. Con Corpi senza volto (Longanesi, pagg. 337, 17.60 euro) non si smentisce: la patologa Maura Isles si trova davanti a due corpi di donne massacrati nella cappella di un convento, una novizia, per cui non c’è più nulla da fare, e un’ex missionaria, priva di conoscenza ma ancora viva. E sono proprio le donne le protagoniste di questo feroce giallo con forti risvolti introspettivi, dove ogni figura fa i conti con la propria – a volte tragica – vicenda personale.

 Una coppia perfetta e affiatata, finché nella loro vita non entra – poco alla volta – Silvye, una francese timida e dall’apparenza insignificante. In Vieni a letto con me di Joanna Briscoe (Piemme, pagg. 317, 14.50 euro) il suo insinuarsi è silenzioso ma continuo, e sviluppa una trama costruita su tradimenti, passioni e verità nascoste, fino ad un epilogo impossibile da prevedere.

 Infine con Il ballo della morte (Nord, pagg. 459, 18.60 euro) Laurell K. Hamilton costruisce un intreccio a metà tra thriller e storie di fantasmi, dove la protagonista è un’abile ammazzavampiri, sulla cui testa viene messa una grossa e ambita taglia, come dimostrano le tre aggressioni a cui riesce a sottrarsi in meno di ventiquattrore. Lupi mannari, vampiri e negromanti sono gli altri protagonisti di un romanzo condito anche dalle vicende sentimentali della protagonista, che procede con un ritmo serrato e coinvolgente.
di Paola Pioppi

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