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Gattuso mastica amaro:”Sarà una gran brutta Pasqua”

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Tutta la delusione del tecnico del Como dopo la seconda sconfitta consecutiva. "Con il Caravaggio eravamo stati molli, ieri no. Eppure il risultato non è venuto…". E non mancano nuove contestazioni.

“Sarà una brutta Pasqua”. E’ il giorno dopo per Giacomo Gattuso. La seconda sconfitta consecutiva rimediata ieri dal Como contro l’Olginatese non è facile da digerire. A nulla è valsa la voglia di riscatto sottolineata per tutta la settimana scorsa. Un risultato, quello di ieri, che potrebbe seriamente mettere in discussione l’ultima, fondamentale, tranche di campionato. “Due risultati molto negativi – spiega il tecnico alla redazione – se contro Caravaggio siamo stati ‘molli’ ieri non è stato così. Ieri abbiamo tenuto fino alla fine o quasi. Forse non negli ultimi 20 minuti, ma per il resto abbiamo trovato anche alcune occasioni gol molto importanti”

 

Ma senza risutlato…

 

“Chiaramente. E’ difficile, è dura commentare una sconfitta. Mi dispiace anche perché ieri avevamo tanta gente al seguito. Non abbiamo saputo ripagarli”

 

E non sono mancate le contestazioni…

 

“La contestazione è frutto dell’amore per la maglia. Io la leggo così e non in altro modo. Loro ci tengono come ci teniamo noi. Quando si perde la sconfitta è doppia, si perde sul campo e anche per i supporters..”

 

L’unica nota nota ‘positiva’ è che ieri non è andata molto bene nemmeno alle vostre dirette avversarie…

 

“E’ vero. Anche le altre hanno qualche difficoltà. Con questo però non cerco giustificazioni o alibi. Forse dopo aver riottenuto dal Coni i tre punti qualcuno si è lasciato andare. Forse inconsciamente qualcuno ha pensato che raggiunti quasi sicuramente i play off ci si poteva lasciar andare…”

 

Accusa ai giocatori?

 

“No, no. Non voglio puntare il dito. Ieri tranne gli ultimi 20 minuti il gruppo era vivo e cercava il risultato. Sotto questo aspetto non posso rimproverare molto alla squadra.”

 

Acciacchi dopo la partita?

 

“No, Castelnuovo è in ripresa e poi adesso ci fermiamo per Pasqua. Non sarà un bel periodo. Vivo per il calcio, per far andare meglio le cose. Quando non vanno mi dispiaccio. Non dico che queste cose condizioneranno la mia vita privata perché forse è troppo. Però in parte sarà così. I mie pensieri sono sempre sul mio lavoro. A livello personale sono giornate brutte. Ma c’è anche tempo e maniera per reagire nel miglior modo possibile.”

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