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I carabinieri di Como dicono stop alla "Truffa Spa", 12 in cella

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I carabinieri di Como, nucleo operativo e radiomobile, lo hanno arrestato a casa sua a Napoli. Dopo averlo inseguito per mezza Italia e dopo essere sempre sfuggito a tutti. E così ai militari lariani ha anche stretto la mano quasi a complimentarsi del loro bel lavoro. “Ma come diavolo avete fatto a venire a prendermi da Como ?”, così il suo primo commento quando gli è stato notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Napoletano, 46 anni, Massimo Pariota è secondo i militari il riferimento di una banda specializzata nelle truffe in particolare al Nord Italia. E che, dalle risultanze della complessa inchiesta, avrebbe messo a segno almeno una cinquantina di colpi ai danni di altrettante aziende. Due anche nel comasco, una da 300.000 euro ad una ditta del settore import-export di Drezzo (Guerci) ed una da 150.000 euro ad una azienda di abbigliamento di Vertemate (Albisetti). E gli accertamenti dei carabinieri di Como sono partiti proprio da qui. Per arrivare a delineare il quadro di una attività spregiudicata condotto da un gruppo di una ventina di persone: 12 gli arrestati, quasi tutti di Napoli ed hinterland in aggiunta ad un milanese e ad un canadese residente a Lugano, 11 i denunciati. Tra di loro nessun comasco, ma il timore – espresso dal maggiore Di Gioia, comandante della compagnia di Como – che qualche altra ditta lariana sia rimasta coinvolta nelle truffe. Il capo dell’organizzazione spesso si presentava con cognoni come Russo, Esposito, Dell’Acqua e Lo Jacono.


Inchiesta complessa, come detto, e banda altamente specializzata. Visto che erano in grado, con una sofisticata apparecchiatura, di isolare il centralino di alcune banche alle quali si appoggiavano le vittime: e così quando i titolari chiamavano per avere conferma della bontà degli assegni ricevuti per il pagamento della merce, i complici riuscivano a rispondere al telefono dando ampie rassicurazioni su quell’assegno. Ma in realtà era la parte finale della truffa nella quale in tanti sono già caduti. 50, come detto, le vittime accertate. Ma tante anche quelle sventate per un soffio.

Il dettaglio degli arrestati: Massimo Pariota (di Napoli, 46 anni), Gaetano Vitagliano (Napoli, 33 anni), Pasquale Fatale (Cardito - Napoli - 58 anni), Salvatore Fatale (Caserta, 32enne), Mariano De Rosa (34 anni, Napoli), Francesco Lucci (27 anni, Napoli), Pasquale Talotti (40 anni, Napoli), Antonio Talotti (Napoli, 43 anni), Aristide Ranavolo (Napoli, 41enne), Salvatore Rocco (42 anni, Giugliano - Napoli), Maurizio Uva (Settimo Milanese, 49 anni), Joseph Bramante (46 anni, Lugano).

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