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Lurago Marinone, il giovane omicida ora si dispera

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Il giovane peruviano che ha ucciso il padre, operaio di 29 anni, a breve davanti al Gip di Como. L'interrogatorio, nel carcere del Bassone, dovrebbe avvenite già lunedì prossimo per capire - anche se il quadro sembra abbastanza delineato - ulteriori dettagli del tragico omicido dell'altra niotte a Lurago Marinone, piazza Roma. Qui, in un appartamento che si affaccia sulla piazza centrale del paese della "bassa", il giovane sudamericano ha colpito il padre - 51enne, operaio rimasto da poco senza occupazione - con una coltellata al cuore. La discussione nata per ragioni economiche tra i due dopo che entrambi hanno bevuto troppo. La conferma dai carabinieri.

Ora il 29enne, che dopo il delitto ha cercato di scappare in preda allo choc in auto, ma ha fatto poca strada, ha ritrovato la lucidità dopo l'alcool ingerito in grande quantità e che avrebbe fatto da "detonatore" ad una situazione familiare già molto delicata: ora, smaltita la sbornia, il ragazzo si è reso conto della gravità del gesto compiuto. Piange a lungo in cella e si dispera. Ha realizzato tutta la gravità di quello che ha compiuto come conferma il suo legale. La Procura di Como (Pm De Salvo) ha chiesto al giudice la convalida del fermo e la custodia in carcere per omicidio volontario aggravato.

 

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