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Riciclaggio di denaro, a processo dirigenti delle banche ticinesi

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Tutti a processo a Como. Ed è forse la prima volta che avviene: dirigenti di sei banche svizzere e di alcune fiduciarie ticinesi sono stati spediti in aula dal Gup di Como Maria Luisa Lo Gatto dopo ben cinque combattute udienze. Per loro, accusati a vario titolo di aver nascosto i soldi di decine di presunti evasori italiani ed anche denaro sporco proveniente dalla Sicilia, il processo inizierà al tribunale cittadino il 19 gennaio del 2012. Gli imputati per i quali è stato deciso il dibattimento sono 49 sui 58 iniziali: due posizioni stralciate, tre spedite alla Procura di Varese per competenza, un patteggiamento da ratificare (un anno e quattro mesi per Umberto Bellati di Pianello del Lario) ed altri tre imputati da giudicare con rito abbreviato a metà giugno. A processo sono stati spediti, come detto, non solo i presunti spalloni di valuta che facevano viaggi dall'Italia alle banche ticinesi compiacenti, secondo la tesi della Procura lariana, ma anche i dirigenti e funzionari di banca: su tutti Nicola Bravetti, 57enne, tra i fondatori della Banca Arner di Lugano. Poi Diego Jermini e Rocco Davide Travella, vice-direttori della Finter Bank di Lugano, Paolo Calastri e Bruno Pini della Cial sempre di Lugano, Fabrizio Boscaini della private banking Bps di Lugano, poi Michele Moor (Wangelin & Co), Giancarlo Blini (Euromobiliare), Giangiacomo Verri (Nuovo cambio sa, fiduciaria), Paolo Ceppi e Marco Busi (Prismafin di Chiasso), Rolando Bernasconi ed Andrea Zappella (Riflex sa Chiasso).

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