Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Banner
Banner

Da Asso a Israele per combattere anoressia e bulimia

  • PDF

 

 

Combattere i disturbi alimentari non solo con le terapie tradizionali, ma anche con una serie di iniziative. Questo l’obiettivo di un progetto del Centro Disturbi per la Condotta Alimentare di Asso, gestito dall’Azienda Ospedaliera Sant’Anna in compartecipazione con l’Associazione Temporanea d’Impresa Sant’Andrea-San Giuseppe e l’associazione DCAmolo. Domenica (22 luglio) 18 pazienti della struttura, partiranno per questa esperienza di viaggio in Israele che susciterà senza dubbio anche un forte impatto emotivo. Da questa esperienza, inoltre, sarà realizzato un film documentario di 50 minuti, ad opera della regista  Renata Tardani, dal titolo "Volevo diventare invisibile", uno sguardo sulle dinamiche psicologiche che stanno dietro all'anoressia  e alla bulimia ma anche sulle possibili strategie di guarigione.   “Il progetto – spiega lo psichiatra Gabriele Stampa, responsabile del Centro – ha coinvolto, in un primo tempo, soltanto gli operatori e poi è stato esteso anche alle pazienti al fine di offrire alle ragazze uno scenario esperienziale nuovo, nuovi orizzonti culturali e socio-relazionali. La comunità, a partire dall’equipe multidisciplinare, e poi le ragazze sono stati coinvolti in un laboratorio identitario basato sulla relazione. L’equipe ha l’opportunità di potenziare le competenze come costruttrice di contesti evolutivi. Le pazienti possono uscire dalle logiche rigide della malattia e il viaggio rappresenta un’occasione per mettersi in gioco”.

Le riprese del documentario saranno fatte dalla regista Renata Tardani che ha incontrato le ragazze e che cercherà di cogliere le espressioni e i momenti di maggiore emotività delle viaggiatrici. “Il viaggio – aggiunge la regista – ci offre l’occasione per riflettere sulle patologie e sulle problematiche ad esse legate. Il film sarà il racconto di un’esperienza di vita con al centro l’impatto emotivo davanti a un paese che è il cuore della storia del mondo e documenterà le loro reazioni e relazioni, le difficoltà ma anche l’impegno a superare la malattia”. Anoressia e bulimia nervosa colpiscono soprattutto le donne e sono la prima causa di morte per malattia tra le ragazze, soprattutto tra i 12 e i 25 anni, le più esposte ai disturbi del comportamento alimentare di cui soffrono in Italia tra le 150 e le 200mila giovani, come è emerso da un recente studio della Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisdca). Il centro di Asso segue 120 pazienti ambulatoriali e 14 alloggiate nella comunità. Il 60% sono affette da bulimia, il resto da anoressia (gli uomini in cura sono tre).

 

Intervenuti alla presentazione del progetto anche il direttore sanitario aziendale del Sant’Anna Giuseppe Brazzoli, il responsabile del Centro Gabriele Stampa, il nutrizionista Giuseppe Carrano, Patrizio Tambini presidente dell’Ati, don Angelo Gasparro della Cooperativa San Giuseppe, lo psichiatra consulente del Centrio Raffaele Iavazzo e la presidente dell'associazione DCAmolo, che sostiene il Centro di Asso, Tiziana Bianchi.

 

Chi è online ?

 231 visitatori online

Cerca nel sito