|
Il processo a don Mauro, altre 20 udienze prima della sentenza |
|
giovedì 15 novembre 2007 |
Ci vorranno altre 20 udienze. Sentenza non prima della fine del mese di aprile del prossimo anno. E' la previsione fatta oggi dal presidente del Collegio giudicante di Como, Alessandro Bianchi, agli avvocati del processo a don Mauro Stefanoni, 35enne parroco di Laglio accusato di violenza sessuale su un ragazzino minorenne del paese. Molte udienze in calendario da qui alla fine di aprile del 2008, la prossima lunedì 26 novembre. In quell'occasione ci saranno altri testimoni dell'accusa tra cui un amico del religioso con il quale il parroco - ora trasferito a Colico, in alto lago - intratteneva numerosi contatti telefonici. E' emerso dalle intercettazioni svelate oggi in aula da Alberto Panico, assistente capo della polizia che ha svolto accertamenti in tal senso. Panico che (vedi precedente lancio) ha anche spiegato di avere fatto verifiche sugli acquisti di film da Sky con la smart card in uso a Mauro Stefanoni: 19 film in un anno, molti dei quali a sfondo omosessuale.
La collaga della Questura Patrizia Spadini, che ha deposto nel pomeriggio davanti ai giudici, ha rincarato la dose nei confronti del religioso: a casa sua, durante una perquisizione fatta prima del suo arresto, rinvenuta una videocassetta sempre a sfondo omosessuale. Ma la difesa, che oggi ha dato grande battaglia in aula, ritiene di avere portato a casa un punto utile dopo l'udienza odierna: i tre poliziotti che si sono alternati in aula, infatti, hanno ammesso di avere fatto appostamenti all'esterno della casa di Don mauro, ma di non avere mai visto entrare il ragazzino che poi ha accusato di violkenza il religioso. Hanno visto il parroco uscire a gettare la spazzatura, lo hanno visto uscire con il cane, ma non ci sono state prove dirette dell'incontro tra i due. Ad incastrare don Mauro, al momento, ci sono solo le dichiarazioni del minorenne. |