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Donna morta dopo l'intervento al Valduce: resta solo un indagato |
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giovedì 15 novembre 2007 |
Rimane solo un indagato. Tutti gli altri sette inizialmente nella stessa condizione hanno visto la loro posizione stralciata: richiesta di archiviazione - già accolta dal Gip - da parte del sostituto procuratore di Como Giuseppe Rose che ha condotto l'inchiesta. Va verso la fine - ed ora mancano solo le conclusioni del magistrato lariano - la vicenda di una donna di Erba morta a 65 anni lo scorso mese di maggio all'ospedale Valduce dopo un abbastanza semplice intervento di rimozione di polipi dall'utero. Subito dopo il risveglio, il peggioramento ed il decesso. Stroncata da una devastante emorragia interna, conseguenza di una lesione ad un'arteria importante.
Per il Pm Rose ci sarebbe un solo responsabile: il chirurgo che ha svolto l'intervento. Per il quale resta in piedi l'accusa di omicidio colposo. I tre anestesisti, gli altrettanti infermieri ed un cardiologo che avevano seguito la donna prima, durante e dopo l'operazione vedono la loro posizione stralciata. Erano stati indagati come atto dovuto. Ma dagli accertamenti non è emerso, in alcun modo, il loro coinvolgimento con presunti errori. L'inchiesta era partita dopo la segnalazione della direzione sanitaria del Valduce alla Procura, senza alcun esposto fato dai familiari della donna erbese morta all'improvviso. |