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Mamma ferita a coltellate in casa:”Non ricordo, ero ubriaco”. E resta in cella foto

Così il 32enne figlio della donna. Apparentemente distacco, risposte secche al giudice oggi al Bassone.

Atteggiamento quasi distaccato, risposte secche alle domande del giudice, molti “non ricordo”. Apparentemente non dispiaciuto, nè pentito del gesto. Non avrebbe saputo spiegare compiutamente il suo folle gesto verso la madre, mandata in ospedale con diverse coltellate dopo un litigio. Forse l’alcool – era ubriaco, lo ha ammesso lui stesso – gli avrebbe annebbiato la mente. Di fatto ecco qui quello che oggi ha detto il 32enne russo, figlio della donna gravemente ferita a Musso giovedì scorso, al Gip nel carcere del Bassone dove è avvenuto l’interrogatorio di convalida. Arresto convalidato, resta l’accusa di tentato omicidio.

 

La vittima invece resta ricoverata all’ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona, in condizioni serie anche se fortunatamente sarebbe fuori pericolo. La donna è stata accoltellata nella tarda serata di giovedì scorso con un’arma, poi ritrovata nella sua stessa abitazione. I sospetti si sono indirizzati subito sul convivente della 58enne, fermato poco dopo l’aggressione dai carabinieri della compagnia di Menaggio. L’uomo aveva documenti romeni, risultati poi falsi. In realtà è russo ed è figlio della vittima. Da poco tempo si era trasferito a Musso dalla madre.