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Cinque passeggiate creative tra natura e cultura foto

Riprendono le passeggiate creative ideate e condotte dal giornalista e scrittore Pietro Berra e realizzate con enti e associazioni comaschi. Iniziate nel 2016 l’Anno Nazionale dei Cammini, come occasione per riscoprire vecchi e nuovi sentieri, conoscere storie e luoghi e allontanarsi dalla routine quotidiana, le passeggiate creative sono piacevolmente entrate nel calendario degli eventi. Cinque quelle in programma nelle prossime settimane, a partire da questa domenica 3 settembre.

Di seguito i dettagli sulle singole iniziative e le indicazioni per partecipare. Per le passeggiate c’è un numerp massomo di partecipanti, perciò occorre iscriversi attraverso il sito www.passeggiatecreative.it

 

Domenica 3 settembre “Poemas en el parque”

passeggiate creative settembre 2017

Ritrovo ore 17 al busto di Ugo Foscolo vicino all’ingresso principale di Villa del Grumello. Ingresso libero, percorso adatto a tutti

Una passeggiata di fine estate tra le emozioni della poesia e quelle della natura nel parco di Villa del Grumello, ma anche un piccolo viaggio in un universo linguistico e culturale di grande fascino qual è quello spagnolo e latinoamericano.

Alberi e scorci caratteristici del parco forniscono l’ispirazione per la scelta delle poesie lette in lingua originale (ma con attenzione a fare arrivare il contenuto anche a chi non ha confidenza con lo spagnolo) da Mirna Ortiz lungo il percorso, tratte da autori di diverse provenienze e stili: dal canzoniere d’amore di Pedro Salinas, spagnolo della Generazione del ’27, fino all’antipoesia di Nicanor Parra, grande poeta cileno ultracentenario; dall’argentina (di origine ticinese) Alfonsina Storni all’uruguaiano Mario Benedetti. Il ritrovo è alle 17 al busto di Ugo Foscolo vicino all’ingresso principale della villa, la conclusione sarà sotto il maestoso albero di canfora davanti alle Serre del Grumello, con una lettura collettiva finale cui ciascuno è invitato a contribuire portando e leggendo una poesia. Si consiglia, se possibile, di portare sia la versione originale spagnola sia la traduzione in italiano, in modo che con la collaborazione dei presenti, chi di lingua madre italiana e chi spagnola, la si possa leggere in entrambi gli idiomi e così realizzare un piccolo scambio culturale.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Villa del Grumello in collaborazione con l’Associazione Sentiero dei Sogni.

 

Martedì 5 settembre “Alla luna. Passeggiata notturna tra poesia e scienza”

passeggiate creative settembre 2017

Ritrovo ore 21 davanti al municipio di Lomazzo

In occasione del 180° della morte di Giacomo Leopardi (14 giugno 1837) e a 200 anni esatti dalla poesia “Alla luna” di Ippolito Pindemonte (1817), che ispirò lo stesso genio recanatese, un percorso sotto la luna piena per attraversare in sei chilometri due secoli di contrastate relazioni tra i poeti e il nostro satellite: dall’idillio romantico al rifiuto dei futuristi, dalle amare reazioni all’allunaggio del 1969 alla “luna ritrovata” di Alda Merini e dei contemporaneissimi. Perché aveva ragione Ungaretti, quando commentò quel primo “piccolo passo per un uomo, ma grande per l’umanità” di Neil Armostrong: “Oggi è stato raggiunto l’irraggiungibile, ma la fantasia non si fermerà. La fantasia ha sempre preceduto la storia come una splendente avanguardia. Continuerà a precederla…” .

Una passeggiata creativa in 4 tappe, con preambolo (dedicato agli antesignani Saffo, Dante e Ariosto). Ideatore e guida sarà Pietro Berra, che costruirà una narrazione attorno alle poesie degli autori famosi prescelti (lette da un attore Simone Giarratana) e contrappunterà ogni tappa con una sua poesia sulla luna di oggi, spaziando nella visione del nostro satellite non solo tra poesia e scienza, ma anche tra opposti orizzonti (il Nord e il Sud dell’Italia; l’emisfero boreale e l’emisfero australe: vista dal Nord del mondo, la luna appare come un volto che sorride, dal Sud invece i crateri sembrano disegnare sulla sua superficie… un coniglietto). Le letture sarano accompagnate da interventi musicali.

Musicisti:

Tatiana Balocco-pianoforte

Anacleto Giandomenico– clarinetto

Eleonora Volonterio– flauto

Darina Vasileva– violino

Special guest: Claudio Villa, disegnatore, copertinista di “Dylan Dog” e “Tex”

Con il patrocinio di: Centro Nazionale Studi Leopardiani
Con il sostegno di: Biblioteca Civica G.Canobbio Lomazzo, Auser Insieme Lomazzo, Atletica Lomazzo, Maneranner, In Viaggio con Ric, Consulta dello sport Lomazzo
Con la collaborazione di: Associazione Artistico Culturale Helianto, Casa della Poesia di Como

 

Domenica 17 settembre 2017 “Volta e la curiosità dell’eterno fanciullo”

passeggiate creative settembre 2017

Ritrovo alle ore 10 in piazzale Bonacossa, all’uscita superiore della funicolare.

L’ultima delle sei passeggiate creative del ciclo “Sulle orme di Volta”, promosse da Fondazione Alessandro Volta, ideate da Pietro Berra, e realizzate nel 190° anniversario della morte dell’inventore della pila, punta l’attenzione sulla sua prima infanzia e sul paese dove la trascorse e al quale rimase affettivamente legato per tutta la vita: Brunate. Si camminerà per circa 2,5 chilometri su asfalto e mulattiera in salita, consigliate scarpe sportive o da trekking. Collabora alla realizzazione dell’evento il Comune di Brunate.

«Qui a Brunate visse a balia e in fanciullezza Alessandro Volta presso Elisabetta Pedraglio il cui marito Lodovico Monti, fabbricatore di barometri, gli infuse i primi amori alla scienza che gli diede la pila». Così dice una targa affissa a lato della chiesa parrocchiale di Sant’Andrea nel 1826, un anno prima della scomparsa del grande fisico, il cui testo è attribuito a Maurizio Monti, storico nato proprio a Brunate nel 1800 e biografo di Volta. Allora il piccolo Comune montano non era ancora il “Balcone sulle Alpi” ambitissimo dai facoltosi villeggianti durante la Belle Époque, bensì un paese contadino con un caratteristico centro abitato medievale, volto non ad ammirare l’incanto del lago e delle Alpi, bensì a difendersi dai nemici. Lì, nel centro del borgo, c’era, e c’è ancora, la casa dove fu mandato a balia, che non è quella al numero 5 della via a lui intitolata, contraddistinta da una lapide commemorativa finita su quel muro quando fu interessata da un cantiere quella vera, che è invece situata in via Monti, come testimonia una cartolina stampata per le celebrazioni del 1899. Cartolina che è stata riprodotta in formato maxi nel libro “La città visibile. Poesie spedibili” (Lietocolle, 2015) di Pietro Berra e Francesco Osti, di cui una metà è dedicata proprio a Brunate.

La passeggiata, guidata come le precedenti dallo stesso Berra, procederà dunque tra poesie, musica (Andrea Pizzamiglio all’organetto) e aneddoti lungo la mulattiera che sale alla frazione di San Maurizio, dove a settembre di 90 anni va esatti veniva inaugurato il faro voltiano: 143 gradini e un fascio di luci tricolori che pure nascondono infinite storie, da quella di don Guanella che lo aveva proposto per l’Esposizione voltiana del 1899 a quelle dei soldati che lo utilizzarono per gli avvistamenti durante la Seconda guerra mondiale.

Per il pranzo sarà possibile usufruire, per chi vorrà, di tariffe convenzionate presso i ristoranti di San Maurizio, grazie alla Pro Brunate che porta avanti l’antica tradizione di festeggiare, nella terza domenica di settembre, il santo guerriero, secondo patrono brunatese (seguiranno dettagli sul sito www.passeggiatecreative.it).

A Brunate Volta trascorse i primi 36 mesi di vita e tornò da adulto e da anziano in diverse occasioni, una delle quali documentata da una lettera dell’amico mineralogista Carlo Amoretti, con il quale esplorò, a quarant’anni ma ancora curioso di tutto, la grotta del Pertugio. Al suo interno fu trovata una fonte, che proprio durante l’Epoca Bella benne irregimentata, creando un piccolo laghetto artificiale sotterraneo, per portare acqua alle ville e agli alberghi che a San Maurizio spuntavano come funghi. Ora l’acqua viene ancora convogliata in una vasca nel Parco Marenghi, ampio e panoramicissimo giardino sotto il faro, dove è utilizzata dalla protezione civile per spegnere gli incendi boschivi. Dopo una visita al faro, proprio al Parco Marenghi terminerà la giornata all’insegna dello scambio culturale tra creativi d’Europa, pratica virtuosa di cui Volta fu fulgido esempio, come testimoniamo le sue lettere ai colleghi stranieri e i suoi pionieristici viaggi di studio. Xoàn Curiel, musicista e cantautore di Santiago de Compostela, si esibirà in un concerto accompagnato da Andrea Pizzamiglio. Sarà un assaggio del nascente gemellaggio culturale tra il Lario e la Galizia, all’insegna dell’arte e del cammino, perché “Camminando si impara”, come recita il motto delle Passeggiate Creative portate avanti dall’associazione Sentiero dei Sogni (tra i promotori del gemellaggio assieme al Premio Alda Merini di Brunate) e come ha confermato il ciclo di percorsi voltiani.

Il concerto terminerà attorno alle 16.30. Rientro libero (attivo servizio bus di linea San Maurizio-Brunate, per chi non volesse tornare alla funicolare a piedi).

 

Domenica 24 settembre “Le vie della seta: un torrente alla moda”

passeggiate creative settembre 2017

Ritrovo ore 14:30 al Museo della seta Via Castelnuovo, 9, Como

Le vie della seta sono infinite e Como, punto di riferimento mondiale del tessile, ne è ricchissima. Cominciamo a riscoprire quella che corre lungo il torrente che ha alimentato tante aziende del settore e su cui si affacciano anche il Museo della Seta e il Setificio. Il Museo della seta sarà punto di partenza e di arrivo di un percorso ad anello lungo le due sponde del Cosia, che seguirà le suggestioni di tre colori primari (giallo, rosso e blu) per intrecciare le storie di tre personaggi altrettanto primari per Como e non solo (Plinio il Vecchio, Alessandro Volta e Ambrogio Pessina) lontani nei secoli eppure legati da sottili, ma indistruttibili fili… di seta. Arricchiscono la trama tante comparse, che hanno contribuito a fare la storia della città lariana, e frammenti della grande storia tessuti a Como, come la Tenda Rossa della spedizione Nobile. Lungo il cammino si scopriranno alcune fabbriche riconvertite a nuovi usi e altre ancora in funzione, un torrente che un tempo era colorato dagli scarichi delle tintostamperie e oggi sta riacquistando un forte valore ambientale.
Voce narrante Pietro Berra, con la collaborazione degli operatori del Museo della seta. Accompagna all’organetto Andrea Pizzamiglio. Nel finale performance che cuce arte, musica e poesia: mentre Berra, accompagnato da Pizzamiglio, leggerà testi dalla silloge “Fiumi sotterrati”, ispirata proprio al Cosia e ai suoi fratelli minori (il Valduce e il Fiume Aperto), Gaetano Orazio, che su quelle poesie aveva realizzato una serie di quadri, farà provare a chi vorrà tra i partecipanti l’esperienza di essere dipinti come tessuti e come il torrente che “cambiava colore secondo la moda”. Ciascuno, poi, potrà portare a casa in ricordo la propria “stampa”.

 

Domenica 8 ottobre “Una vena d’acqua nel cuore di Como. Risalendo il Valduce”

passeggiate creative settembre 2017

Ritrovo ore 14:30 allo Spazio Parini via Giuseppe Parini, 6, Como

Per la “Giornata mondiale del Cuore” Comocuore organizza, in collaborazione con Sentiero dei Sogni
Passeggiata creativa dal centro di Como all’eremo di San Donato seguendo il corso del torrente Valduce
Tappe: Spazio Parini, terme di Como romana, via Valgioera, ponte medievale in via Bernasconi, eremo di San Donato, azienda agricola San Donato Conduce Pietro Berra. Interventi poetici di Diego Conticello, Vito Trombetta, Laura Garavaglia e Mirna Ortiz

Il Valduce (Vallum Ducis il nome latino originario) è sconosciuto alla maggioranza degli stessi cittadini lariani, nonostante sia il più citato di tutti i torrenti comaschi, poiché dà il nome all’ospedale e al più recente autosilo che, non a caso, sorgono in prossimità del suo corso. Ma, soprattutto, bisogna ricordare le terme romane di viale Lecco, i cui resti sono visibili (e visitabili) sotto l’autosilo, alimentate proprio dalle sue acque.
Preziosa, sarà, quindi la passeggiata creativa promossa da Comocuore per riscoprire il “torrente dimenticato”. Un modo originale per declinare il tradizionale evento “Il cuore in salita”, nell’ambito delle attività per la “Giornata mondiale del cuore”, e allo stesso tempo valorizzare un pezzetto della Como meno nota, ma ricca di tesori ambientali e storici.