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Como, otto le cordate interessate: parla il sindaco Landriscina foto

Presentate oggi dal primo cittadino durante una conferenza stampa: adesso tempi stretti per la scelta

Sono 8 i candidati interessati a portare avanti il futuro calcistico a Como.

8 cordate per il como, la conferenza stampa

Alle 13 di oggi, infatti, è scaduto il termine per il bando indetto dal sindaco Mario Landriscina per presentare una manifestazione di interesse per la partecipazione, in rappresentanza della Città di Como, ad un campionato della lega nazionale dilettanti FIGC.

8 i fascicoli arrivati sul tavolo del Comitato  cittadino che ha il compito di supportare il primo cittadino nelle valutazioni necessarie per individuare la società sportiva che meglio possa proseguire la tradizione calcistica della Città di Como.

Otto in tutte le proposte arrivate, alcune di nomi già circolati nei giorni scorsi, altre straniere. Una addirittura di Miami.
I nomi sono stati letti oggi durante una conferenza stampa pubblica organizzata in una Sala Stemmi gremita di tifosi dove era presente anche l’imprenditore Enzo Angiuoni, ex presidente del Como, che, a domanda diretta, ha negato la propria presenza dietro una delle cordate.

angiuoni como

Al tavolo, insieme al sindaco, l’avvocato Cesare Di Cintio, scelto per le competenze in materia di diritto sportivo e su indicazione del Comitato Regionale Lombardia della Lega Nazionale Dilettanti, Marco Rezzonico per le competenze in materia di bilanci societari e normativa antiriciclaggio e l’avvocato Giuseppe Ragadali per le competenze in materia giuridica e di procedure comparative e selettive.

In queste ore il comitato si riunirà per leggere le proposte e individuare i criteri che permetteranno di scegliere la cordata che rappresenterà la città.

Criteri che seguiranno le linee guida già espresse nel bando, quindi, tra le altre cose, la capacità economica di sostenere il progetto proposto, la possibilità di garantire una prospettiva nel tempo (e per questo è richiesto un business plan per i prossimi 3 anni), la continuità e la connessione con il territorio, i requisiti per poter essere concessionario di un bene pubblico (ovvero lo stadio Sinigaglia).

“Ricordiamo – ha precisato Di Cintio- che il Como è una società sportiva dilettantistica, pertanto la finalità principale è sociale. Pertanto servono concretezza e non parole”.

I tempi comunque rimangono stretti: prossimo termine è il 28 luglio.

Entro quella data deve esserci già una società costituita, affiliata, con tanto di versamento di iscrizione e in regola con gli adempimenti che chiede la Federazione: i lavori del comitato devono dunque procedere spediti in modo da mettere in condizione il vincitore di poter svolgere tutto entro quel giorno.