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Musica e Scienza nel Focus Ettore Majorana. Da maggio a settembre a Como

Con il primo appuntamento in programma domani, mercoledì, 17 maggio ore 17.00 al Chiostro di S. Abbondio, Università degli Studi dell’Insubria, parte l’ambizioso quanto innovativo progetto che coniugherà scienza e musica nel nome di Ettore Majorana. Culmine del percorso sarà il debutto dell’opera lirica ETTORE MAJORANA. Cronaca di infinite scomparse. Uno spettacolo interamente creato, dalla stesura del libretto, alla composizione musicale, alla regia, da professionisti under 35 e prodotto, per l’apertura della stagione 2017/2018, da OperaLombardia. La PRIMA MONDIALE il 28 e 30 settembre 2017 al Teatro Sociale di Como, inaugurando così la Stagione Notte 2017/18.

Da maggio a settembre un ciclo di conferenze, concerti, letture (tutto ad ingresso libero), costituiranno il Focus Ettore Majorana che toccherà aspetti nevralgici della nostra contemporaneità intorno al’argomento Musica e Scienza. Interessanti approfondimenti ed una costante collaborazione con il mondo della Scienza, della Filosofia e della Scuola faranno da corollario in attesa del grande debutto, ma non solo. Tutta l’intera STAGIONE NOTTE 2017/2018 sarà dedicata alla scienza, a partire dal titolo: L’INFINITA EQUAZIONE.

Inaugura il Focus il primo incontro del ciclo L’ALCHIMIA DELLE SETTE NOTE in collaborazione con Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali e Università degli Studi dell’Insubria. Alessandra Andreoni, docente di Fisica, parlerà della NON LINEARITÀ E MUSICA. Si discuterà il ruolo che la composizione in armonici dei suoni ha nel determinarne il timbro con cui gli strumenti musicali emettono le note. A seguire Il Teatro Sociale di Como ha organizzato altri eventi collaterali ad ingresso libero a maggio e giugno, alcuni inclusi nel programma di Parolario, tra il Chiostro di Sant’Abbondio, Villa Olmo e il teatro stesso, in collaborazione con le istituzioni e le associazioni cittadine, toccando vari aspetti dell’argomento e ponendo attenzione alle diverse fasce d’età.

Il Focus Ettore Majorana continuerà sino al debutto dell’ opera lirica “ETTORE MAJORANA. Cronaca di infinite scomparse” interamente prodotto da OperaLombardia, il brand che raggruppa in un unico grande cartellone d’opera i 5 teatri di tradizione della Lombardia (Fondazione Donizetti di Bergamo, Teatro Grande di Brescia, Teatro Sociale di Como, Teatro Ponchielli di Cremona e Teatro Fraschini di Pavia).
Un lavoro dall’ampio respiro, a dir poco intrigante, che affronta, alle soglie dell’80esimo anniversario della scomparsa di Ettore Majorana, una delle storie più incredibili e misteriose del 900. La scelta di lavorare sulla figura del fisico italiano, definito un ‘genio’ al pari di Galileo Galilei ed Isaac Newton, ha molteplici ragioni e conduce ad interessanti risvolti nell’ambito della
realizzazione dell’opera.

PERCHÉ ETTORE MAJORANA
L’attualità del personaggio e della sua ricerca scientifica sono indiscusse: nonostante Majorana sia vissuto ormai un secolo fa, fu un fisico profetico per la sua epoca. Ispirati dalle teorie di Ettore Majorana sulla fisica teorica e meccanica quantistica, si è scelto di raccontare la sua storia con un taglio quasi noir, poliziesco, nel tentativo di scrivere una nuova opera lirica e rompere gli schemi, smentire gli stereotipi che oggi separano il largo pubblico da questo genere artistico, così come dalla fisica teorica che, a causa della sua complessità, risulta ai più tutt’altro che popolare. Il tutto avviene proprio all’interno di uno ‘spazio musicale’ dal momento in cui, anche la musica, segue leggi matematiche e fisiche.

MUSICA E SCIENZA: INIZIATIVE COLLATERALI E COLLABORAZIONI
L’incontro di domani all’Università dell’Insubria è la prima di molteplici le occasioni che il Focus Ettore Majorana aprirà sull’argomento Musica e Scienza:

Con scadenza maggio 2017, la Fondazione Alessandro Volta, importantissimo centro per la divulgazione e il supporto di attività scientifiche, promuove il concorso “RISCOPRI ALESSANDRO VOLT@” – VI EDIZIONE. Racconta la Fisica in 10 minuti: “Piccolo, piccolo, ma quanto?” indirizzato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Ciascun vincitore riceverà un biglietto omaggio per assistere allo spettacolo del 30 settembre che andrà in scena presso il Teatro Sociale (vedi sotto i dettagli)

In collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, è in programma un ciclo di conferenze gratuite intitolato “L’ALCHIMIA DELLE SETTE NOTE”, che si svolgeranno anche all’interno di Parolario 2017, la celebre manifestazione comasca dedicata alla cultura nel suo senso più vasto. (vedi sotto i dettagli)
A seguire, a settembre ci sarà la possibilità di partecipare all’ultimo divertimento che ha preso piede a Los Angeles e che si sta espandendo dalle città degli Stati Uniti all’Europa. Si tratta delle ROOM ESCAPE, luoghi dove un gruppo di persone viene rinchiuso in una stanza (volontariamente) e deve risolvere vari misteri grazie agli indizi disseminati per ottenere la chiave d’uscita.

Il 16 e 17 settembre è in programma, come ogni anno, FAI IL PIENO D’OPERA, il weekend completamente dedicato all’opera di inaugurazione della Stagione d’opera. Diverse e numerose sono le iniziative in calendario.
Durante tutto il weekend, in collaborazione con il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT, volto a favorire il rilancio e lo sviluppo competitivo del territorio promuovendo la cultura dell’innovazione, in Teatro sarà posizionato MAJORANA RELEADED, un laboratorio interattivo e multimediale dedicato alla scienza.
In piazza Verdi, intrattenimenti vari allieteranno grandi e piccini per avvicinare tutti al mondo della scienza.

In collaborazione con il Festival della Luce – Lake Como 2017, sabato 16 l’incontro OPERA E SCIENZA vedrà protagonisti il fisico Erasmo Recami e il compositore Roberto Vetrano.
Nella Sala dei Nobel dell’Associazione Carducci, il 16 alle ore 20.30, verranno letti brani tratti dal testo di Leonardo Sciascia La scomparsa di Majorana, a cura di Allineamenti.
A seguire, dalle ore 22.00 circa, all’Ostello Bello Lake Como di Viale Fratelli Rosselli, spazio al cinema con MAJORANA 8mm, una selezione di film dedicati a Ettore Majorana e alle personalità più enigmatiche della scienza.
Domenica mattina alle ore 11.00, la Sala Bianca del Teatro sarà pervasa dalle note del Quartetto Artemisia nel CONCERTO LA SCIENZA IN MUSICA.

A chiudere gli eventi del FOCUS MAJORANA sarà l’ANTEPRIMA MAJORANA in programma domenica 24 settembre. I tradizionali incontri di presentazione delle opere a cura di un musicologo con la partecipazione del cast saranno in calendario dalla prossima stagione alla domenica precedente all’opera, al mattino alle ore 11.00 in Sala Bianca.
Bando di Concorso
“Riscopri Alessandro Volt@” ‐ VI edizione
Racconta la Fisica in 10 minuti: “Piccolo piccolo, ma quanto?”

Il Concorso, promosso dalla Fondazione ”Alessandro Volta” in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, è indirizzato agli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado.
Il Concorso è volto a valorizzare la figura di Alessandro Volta e ad incentivare la divulgazione scientifica, mostrando come sia possibile comunicare contenuti scientifici in modo rigoroso ma semplice, non necessariamente avvalendosi di materiali tecnicamente avanzati ma mettendo in campo conoscenza e creatività.
I partecipanti selezionati per la fase finale del Concorso dovranno presentare, singolarmente o in gruppo, un argomento/esperimento che riguardi la struttura interna della materia in una comunicazione orale di non più di 10 minuti, nell’ambito del Workshop: OFIS2017 “Officina di didattica e divulgazione della Fisica: Infinitamente piccolo” ‐ 25 Settembre 2017.
La presentazione dovrà essere scientificamente corretta e costruita come esempio “divulgativo”, ovvero comprensibile anche ai non esperti.
L’edizione 2017 del concorso è inserita nell’ambito delle iniziative collaterali legate all’opera “Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse”. Ciascun vincitore riceverà un biglietto omaggio per assistere allo spettacolo del 30 settembre che andrà in scena presso il Teatro Sociale di Como, mentre a tutti i partecipanti saranno riservati biglietti a prezzo agevolato per i titoli in programma da settembre a maggio 2017.
INFO http://fondazionealessandrovolta.it/2017/02/28/concorso‐riscopri‐volta/

 

L’ALCHIMIA DELLE SETTE NOTE

Chiostro di S. Abbondio, Università degli Studi dell’Insubria

mercoledì, 17 maggio 2017 – ore 17.00
NON LINEARITÀ E MUSICA
con Alessandra Andreoni, docente di Fisica, Università degli Studi dell’Insubria Si discuterà il ruolo che la composizione in armonici dei suoni ha nel determinarne il timbro con cui gli strumenti musicali emettono le note e giustificheremo su questa base i fondamenti dell’armonia musicale. Esamineremo come l’orecchio umano percepisca i suoni, scoprendo che il nostro sistema uditivo è lontano dall’essere un apparecchio ideale, essendo incapace di agire come un ottimo amplificatore a risposta
lineare su ampia banda di frequenze. In particolare vedremo che il contributo quadratico della risposta aurale aggiunge, ad ogni frequenza f del suono incidente, un’onda a frequenza 2f. Inoltre, se l’orecchio riceve simultaneamente onde di due frequenze f1ed f2, la risposta quadratica aggiunge, oltre a 2f1e 2f2, anche le frequenze f1+f2 ed f1‐f2. Esempi specifici mostreranno come attraverso questi meccanismi il nostro orecchio modifichi, talvolta notevolmente, la percezione di note emesse da diversi strumenti.
Alessandra Andreoni si è laureata in Fisica all’Università degli Studi di Milano nel 1973 costruendo il primo laser accordabile funzionante in Italia. Simultaneamente prendeva il diploma di pianoforte principale. Si è occupata di diverse applicazioni dei laser, da quelle prettamente fisiche a quelle bio‐mediche, nelle varie sedi in cui ha operato: Milano, Göttingen e poi, da professore ordinario di fisica, Napoli 1986‐1990 e Como fino al 2011. In particolare, all’Università degli Studi dell’Insubria, si è dedicata alle interazioni lineari e non di onde meccaniche ed elettromagnetiche/ottiche sia con l’insegnamento e che la ricerca, pubblicando buona parte dei suoi oltre 200 articoli su riviste internazionali. La presente conferenza deriva da quella che ha tenuto, su richiesta di ex‐allievi e colleghi, al commiato dall’Università.
L’INFORMATICA E LE NUOVE FRONTIERE DELL’ESPERIENZA MUSICALE
con Luca Ludovico, docente di Ingegneria Informatica, Università degli Studi di Milano
Il digitale si è ampiamente affermato nella produzione e nella fruizione di contenuti musicali. Esistono però aspetti di interazione evoluta tra utente e multimedialità ancora poco esplorati, favoriti dall’adozione di approcci, tecniche e tecnologie propri dell’informatica. Tra questi, vale la pena citare il paradigma di rappresentazione multi‐livello dell’informazione musicale, che consiste nell’integrare e sincronizzare diverse forme di contenuto per uno stesso brano: notazione musicale, audio, video, materiale iconografico, ecc. L’obiettivo dell’intervento è illustrare – attraverso semplici spiegazioni ed esempi concreti – come le nuove frontiere dell’informatica possano rivoluzionare l’ascolto della musica, l’interazione con i contenuti
musicali e il rilascio di prodotti innovativi. Le esperienze che verranno mostrate sono agevolmente riproducibili sui dispositivi personali, trattandosi di applicativi liberamente disponibili e accessibili via Web.
Laureatosi in Ingegneria informatica al Politecnico di Milano, nel 2006 consegue il Dottorato di Ricerca in Informatica
presso l’Università degli Studi di Milano, dove diventa ricercatore e ricopre il ruolo di professore aggregato. Svolge
attività di ricerca presso il Laboratorio di Informatica Musicale del Dipartimento di Informatica come esperto di
musica, multimedialità e nuove tecnologie. Dal 2003 partecipa a progetti di digitalizzazione e valorizzazione di
importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui Archivio Storico Ricordi, Bach‐Archiv Leipzig, Studio di Fonologia
RAI, Teatro alla Scala di Milano, e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. È membro dell’IEEE Technical Committee
on Computer Generated Music, dando il proprio contributo alla standardizzazione dell’IEEE 1599, un formato XML per
la rappresentazione multi‐livello e sincronizzata della musica. Per i propri contributi riceve nel 2008 un riconoscimento
ufficiale da parte dell’IEEE Computer Society. Dal 2007 è membro del Centro Interdipartimentale di Ricerca per i Beni
Culturali dell’Università degli Studi di Milano. È autore di circa 100 pubblicazioni scientifiche, incentrate sulla codifica
multi‐livello dell’informazione musicale, sulla descrizione formale della musica, sulla formazione musicale supportata
dalle tecnologie e sulla rivivificazione dei beni culturali immateriali.
Villa Olmo
venerdì, 16 giugno 2017 – ore 17.00
nell’ambito di Parolario
LE NUOVE TECNOLOGIE: ETICA, SOCIETÀ E POTERE
con Paolo Bellini, docente di Filosofia Politica, Università degli Studi dell’Insubria L’intervento illustrerà come la speculazione etica connessa con le dinamiche tipiche del potere politico sia indissociabile dalla più generale riflessione sul significato della tecnologia. I temi di natura etico‐politica, infatti, sono profondamente connessi con il destino della civiltà globalizzata la cui potenza tecnologica si colloca al bivio tra il desiderio di abbattere ogni limite e l’angoscia di un’incipiente apocalisse determinata dalla sua stessa potenza performativa.
Laureato in filosofia presso l’Università degli Studi di Pavia, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in filosofia
politica presso l’Università degli Studi di Pisa. È professore associato di filosofia politica presso l’Università degli Studi
dell’Insubria, dove tiene i corsi di Linguaggi politici e Filosofia politica. La sua ricerca è incentrata sullo studio della
dimensione simbolica e politico‐sociale della civiltà contemporanea e sulla filosofia delle scienze sociali. Fa parte del
comitato scientifico di varie riviste (Il Caffè dei filosofi, Mimesis; Cahiers echinox journal; Ikebana, AlboVersorio;
Ingegni, Artetetra edizioni). È vice direttore del Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali dell’Università
degli Studi dell’Insubria.
LA SINFONIA DELL’INFINITAMENTE PICCOLO
con Michela Prest, docente di Fisica, Università degli Studi dell’Insubria La musica suscita emozioni, parla al cuore, racconta storie. La parola fisica invece fa pensare a tecnologia, laboratori, numeri, formule più o meno incomprensibili. E se invece provassimo a immaginare la fisica come la scrittura di una sinfonia? La nostra orchestra è la natura, le nostre “cuffie” per ascoltare le note sono i rivelatori di particelle, i nostri direttori d’orchestra i grandi acceleratori e l’universo intero. Le romanze che proviamo ad ascoltare raccontano il nostro passato, descrivono il presente in cui viviamo e ci fanno immaginare il nostro futuro. Ci parlano della nascita dell’universo, ci insegnano a curare l’uomo, parlano al nostro cuore svelandoci i segreti di un dipinto. Un percorso intenso ed emozionante attraverso le note della natura che diventano il pentagramma della fisica.
Fisico sperimentale delle particelle, laureata all’Università di Trieste nell’ambito di DELPHI, uno dei quattro esperimenti di LEP (CERN); ha conseguito il dottorato in fisica presso la stessa università sviluppando un rivelatore innovativo per mammografia digitale con luce di sincrotrone. È professore associato presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria e Delegato del Rettore per le attività di Orientamento. È stata responsabile dello strumento principale del satellite AGILE, piccola missione dell’Agenzia Spaziale Italiana, lanciato il 23 aprile 2007 dall’India e vincitore nel 2012 del Bruno Rossi Prize assegnato dall’American Astronomical Society. È coautrice di più di 250 pubblicazioni su riviste internazionali in campi che vanno dai rivelatori per la fisica delle particelle a quelli per la fisica medica e per la fisica dello spazio. È appassionata di divulgazione scientifica e organizza laboratori scientifici e corsi di formazione per docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
Teatro Sociale di Como
lunedì, 18 settembre 2017 – ore 17.00
IL VIOLINO DI SHERLOCK HOLMES
con Laura Rampazzi, docente di Chimica Analitica dei Beni Culturali, Università degli Studi dell’Insubria
Le indagini chimiche possono svelare il segreto del suono unico di uno Stradivari o suggerire come meglio conservare un organo storico? Gli strumenti musicali sono oggetti che il chimico analitico dei beni culturali può studiare dal punto di vista materico, per poterli conoscere, conservare e restaurare. Con un approccio molto simile ad un processo investigativo, si può “interrogare” un violino, per scoprire la ricetta e la tecnica di applicazione della vernice che rende unici e speciali gli strumenti di Stradivari. Oppure si può capire perché le canne degli organi del Nord Europa siano fabbricate con leghe metalliche differenti da quelle degli organi dell’Europa meridionale. Cosa provoca la “peste” degli organi e come si può intervenire in fase
di restauro? Un viaggio nell’alchimia della musica, alla scoperta del contributo della chimica alla valorizzazione degli strumenti musicali antichi.
Ha conseguito la laurea in chimica industriale ed il dottorato in chimica all’Università degli Studi di Milano, nell’ambito
delle indagini analitiche sui fenomeni di degrado di manufatti lapidei. Ricercatrice e docente di Chimica Analitica dei Beni Culturali presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria, dirige il Centro Speciale di Scienze e Simbolica dei Beni Culturali, che organizza e promuove varie iniziative di studio multidisciplinare del patrimonio artistico materiale ed immateriale. Autrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali del settore, è specializzata nella caratterizzazione, anche con tecniche non invasive, di materiali lapidei (malte, stucchi), reperti archeologici e pitture (pitture murali, dipinti), nell’ambito di campagne di indagini conoscitive e di diagnostica, quali le recenti analisi di stucchi barocchi nelle valli tra i laghi di Como e Lugano, delle pitture leonardesche della Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, degli affreschi del Camposanto di Pisa e dei dipinti di Francesco Hayez. Ha coordinato varie iniziative di valorizzazione culturale, tra le quali due progetti Interreg Italia‐Svizzera, focalizzati sulle opere in stucco degli Artisti dei Laghi, ed un progetto di indagini sulla tecnica pittorica di Francesco Hayez, finanziato da Regione Lombardia.

QUANDO A CANTAR CON ORGANI SI STEA (Dante)
con Walter Chinaglia, costruttore di organi
Come può declinarsi l’approccio scientifico di un fisico nella ricostruzione ed interpretazione degli antichi organi a canne scomparsi? L’intervento racconterà come sia possibile ricostruire strumenti musicali non più esistenti con una ricerca documentaria e talvolta il supporto della loro raffigurazione in opere pittoriche.
Verrà illustrato, in particolare, il processo di ricostruzione di un organo portativo medievale, che verrà mostrato al pubblico e suonato al termine della conferenza.
Walter Chinaglia, classe ’71, si laurea in Fisica presso l’Università dell’Insubria dove si è occupato per i successivi cinque anni di Ottica non‐lineare. Nel 2001 apre il laboratorio ORGANA, dedicandosi a studiare, progettare, costruire organi a canne e clavicembali. Come esperto di organi medievali ha tenuto conferenze su invito in vari paesi Europei, presentando prime ricostruzioni di organi da lui realizzate (Leonardo Da Vinci, organo gotico H. van der Goes, l’organo romanico sec XIII ed altri). Per il 2017 (450esimo della nascita di Claudio Monteverdi), ha ideato e realizzato il progetto “Duoi organi per Monteverdi”. Tiene regolarmente corsi di accordatura storica sia privatamente sia per il Conservatorio di Como.

Teatro Sociale di Como
16 e 17 settembre – ore 10.00‐11.30‐14.30‐16.00‐17.30
dal 21 al 24 settembre – ore 20.30 e 22.00
ROOM ESCAPE
“CRYPTOLOCKED MAJORANA”
Inseguiti da strane ombre, vi siete rifugiati in questa stanza. Qualcosa di strano sta succedendo in questa città. Chiudete la porta alle spalle, sigillandola quanto più possibile. Siete al sicuro, o in trappola? Guardandovi attorno notate uno strano macchinario e alcuni messaggi criptici…Cryptolocked, la Room Escape presentata a Lucca Comics & Games, ora con la partecipazione straordinaria di fisici scomparsi!
È questo l’ultimo divertimento che ha preso piede a Los Angeles e che si sta espandendo dalle città degli Stati Uniti all’Europa. Le ROOM ESCAPE dal vivo sono un tipo di gioco in cui le persone vengono chiuse in una stanza con altri partecipanti e devono usare gli oggetti trovati nella stanza stessa per risolvere una serie di giochi di logica e osservazione, trovare indizi, scoprire i retroscena della trama e scappare. Il tutto in massimo 60 minuti! Questo tipo di gioco nasce da un genere di videogiochi in cui il giocatore è chiuso in una stanza e deve esplorare il contesto per trovare la via di fuga. I giocatori devono utilizzare le loro capacità logiche per riuscire a scappare. Esistono anche giochi da tavolo e film che fanno riferimento a questo genere.
Sarà possibile partecipare alla Room Escape al Teatro Sociale di Como nel weekend del 16 e 17 settembre (ore 10.00‐11.30‐14.30‐16.00‐17.30) e dal 21 al 24 settembre (ore 20.30 e 22.00).
Potranno entrare da 2 a 6 persone per un costo totale di 60€. Prenotazione obbligatoria presso la biglietteria del Teatro a partire dal 5 settembre.

Teatro Sociale di Como
sabato, 16 settembre – ore 18.30
FOCUS ETTORE MAJORANA: OPERA E SCIENZA
Al Teatro Sociale di Como, in collaborazione con il Festival della Luce – Lake Como 2017, sabato 16 settembre alle ore 18.30 ci sarà un incontro tra con Erasmo Recami, fisico, e Roberto Vetrano, compositore.
Erasmo Recami è un fisico italiano, attualmente docente di fisica presso la facoltà di ingegneria dell’Università degli studi di Bergamo. Da anni è impegnato in ricerche sulla relatività speciale (e la sua estensione alle antiparticelle e ai moti super‐luminali), sulla meccanica quantistica, sulla storia della fisica, sulla matematica applicata, sulla fisica delle particelle elementari, sulla fisica nucleare, sulla relazioni tra micro e macro‐universi e sulla relatività generale. Recami è il massimo studioso di Ettore Majorana. Comincia a interessarsi alla vicenda già nel 1970 e il suo libro, Il Caso Majorana
— pubblicato per la prima volta nel 1987 e giunto nel 2011 alla IV edizione —, è il riferimento principale per chiunque voglia approfondire seriamente la storia, le vicende e la scomparsa del grande fisico siciliano. Recami ha lavorato a stretto contatto con la famiglia Majorana e ha raccolto i documenti più importanti di Ettore (fotografie, lettere, quaderni di lavoro, testimonianze). Ha condotto ricerche che lo hanno impegnato per anni, ha allacciato rapporti con numerosi scienziati
di tutto il mondo per raccogliere testimonianze e trovare risposte.

Sala Bianca, Teatro Sociale di Como
domenica, 17 settembre – ore 11.00
CONCERTO LA SCIENZA IN MUSICA
con Quartetto Artemisia
Violini
Simone Di Giulio, Adriana Marino
Viola
Luigi Magnozzi
Violoncello
Jacopo Ristori
La scienza e la musica vivono insieme, da sempre, sia in armonia che in contrapposizione. Dalla scienza votata alla musica di Pitagora che, con il suo monocordo, studiava il rapporto proporzionale dei suoni, sino al contrasto filosofico di Nietzsche, che vede come due modelli antitetici l’uomo teoretico, dedito a formalizzare la vita per esorcizzare la paura e il dolore (lo
scienziato), e l’uomo tragico, in grado di ascoltare la voce dello spirito dionisiaco (il musicista).
Il Quartetto Artemisia cerca di raccontare un aspetto di questa relazione, in maniera estrema, con un percorso musicale sperimentale e coraggioso che partendo dalla romantica, inconsapevole e potente espressione umana ne consuma (o esalta?) i valori e i simboli, fino all’estremo coinvolgimento della mente scientifica, sia nella scrittura musicale che nella strumentazione
utilizzata.