CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

La Lega ritorna all’ex zoo, stasera altro presidio:”Qui sempre più pericoli” fotogallery video

La segretaria cittadina lancia l'allarme dopo il fermo - ed il rilascio - di due cittadini del Gambia. "Situazione a forte rischio anche per i residenti". Gazebo dal pomeriggio

“Inaccettabile quello che sta accadendo a Como: l’area dei giardini pubblici dell’ex zoo sta diventando sempre più un luogo pericoloso per la sicurezza dei cittadini”. A dichiararlo sono il parlamentare lariano Nicola Molteni ed il segretario cittadino della Lega Nord Alessandra Locatelli, in merito alla situazione di degrado in via Sant’Elia, a Como, più volte denunciata sia dalla Lega Nord che dai residenti.

PRESIDIO DI PROTESTA OGGI – La Lega Nord di Como proprio oggi, venerdì 10 marzo dalle ore 18, terrà un presidio in segno di protesta proprio nella zona dei giardini dell’ex zoo per il rilascio immediato dello spacciatore inneggiante all’Isis, e del suo spalleggiatore, entrambi provenienti dal Gambia ed alloggiati nell’ex caserma di via Borgovico. La Lega scenderà in piazza, ancora una volta, per chiedere la chiusura immediata di questo centro di accoglienza, ormai solito ad ospitare criminali e portatori di odio nei confronti della cultura cristiana.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE“È una follia, commenta l’Onorevole Nicola Molteni –  che dei richiedenti asilo ospitati nel centro di accoglienza di via Borgovico, compiano fatti così gravi e vengano subito rilasciati”. “Si tratta  – continua Molteni – di un fatto gravissimo che conferma il fallimento delle politiche migratorie  e di integrazione adottate da questo governo. Ho già presentato un’interrogazione urgente per chiedere l’espulsione immediata di questi soggetti”.

RISULTATO DI POLITICHE BUONISTE – “Ci opporremo sempre, con tutte le nostre forze, – conclude il segretario cittadino Alessandra Locatelli – alle politiche buoniste che fino ad oggi non hanno lasciato altro che maggior spazio al degrado e all’insicurezza nella nostra città. Episodi come quello accaduto al famoso “parchetto rosso”, non devono passare sotto traccia ma al contrario vanno denunciati”.