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Carcere del Bassone: i detenuti rimettono a nuovo gli alloggi della polizia penitenziaria foto

Detenuti volontari per rimettere a nuovo gli alloggi della polizia penitenziaria. Accade al carcere del Bassone dove le stanze saranno completamente riqualificate.  L’iniziativa e’ nata dal confronto sui bisogni degli agenti fra il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega all’Attuazione del programma e ai Rapporti istituzionali nazionali, Alessandro Fermi, e la direttrice del penitenziario Carla Santandrea, grazie all’interessamento dell’assistente di polizia penitenziaria Davide Brienza.

“Questa mattina – ha spiegato Fermi – ho consegnato 20 tolle di vernice e tutti gli strumenti necessari alla tinteggiatura. Voglio ringraziare la Lattonedil di Carimate e la Colore 031 di Novedrate che hanno gratuitamente donato tutto ciò che consentirà di riqualificare gli spazi. Settimana prossima, dunque, i lavori potranno cominciare”.
Si tratta di un’iniziativa, che come ha spiegato lo stesso Fermi, ha una duplice valenza. Da un lato la possibilità di garantire spazi più  confortevoli agli agenti, dall’altro saranno valorizzati i detenuti in un’ottica riabilitativa.

Verranno ravvivati gli spazi dove vivono i circa 60 poliziotti in servizio: le scale di accesso, gli spazi ricreativi, le camere e la palestra. In totale poco meno di 100 stanze distribuite su 3 piani. I lavori di tinteggiatura saranno eseguiti dai detenuti, anche in forma volontaria.

Fermi ha anche ricordato che gli ultimi lavori di riqualificazione risalgono al 2012 quando, grazie ad alcune doti regionali, si e’ proceduto alla riqualificazione di aree dell’istituto prima abbandonate, tra cui i corridoi della caserma agenti. “Da allora – ha spiegato – nessun altro intervento di manutenzione ordinaria e’ stato possibile, a causa soprattutto della scarsita’ di risorse. I soldi dal Ministero della Giustizia arrivano con il contagocce. E’ pero’ importante che i poliziotti non si sentano abbandonati dalle istituzioni e per questo mi sono impegnato in prima persona per fronteggiare alcune carenze sottoposti a uno stress psicologico e fisico non indifferente. Si tratta di una briciola rispetto agli importanti interventi di cui il penitenziario avrebbe bisogno, ma il Governo e’ sordo”.

Quella di stamattina rientra in una serie di iniziative a favore dei carcetati. Ai primi di maggio è previsto un convegno sul tema del coinvolgimento dei detenuti in lavori di pubblica utilità come possibilità riabilitativa.