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Giornata mondiale del rene: in cento al Sant’Anna per i test gratuiti

Cento persone per i test gratuiti offerti al Sant’Anna in occasione della Giornata Mondiale del Rene. I controlli sono stati effettuati dall’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi, diretta da Claudio Minoretti. I medici e gli infermieri del reparto, capitatanati dal nefrologo Stefano Mangano, hanno eseguito anche la misurazione della pressione, del peso e del giro vita.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Italiana del Rene, dalla Società Italiana di Nefrologia, dalla Croce Rossa, dalla International Society of Nephrology e dalla International Federation of Kidney Foundations, mira a ribadire l’importanza fondamentale dei reni per la salute e sensibilizzare l’opinione pubblica su un insieme di patologie in continuo aumento che possono condurre, se non prevenute, alla dialisi e al trapianto. In particolare, l’edizione 2017 ha posto l’accento sulla correlazione tra malattie renali e obesità. Quest’anno era presente all’iniziativa del Sant’Anna anche una delegazione comasca dell’Aned onlus, l’Associazione nazionale emodializzati Dialisi e Trapianti.
I partecipanti alla giornata di prevenzione erano principalmente ultrasessantacinquenni. “I nefropatici veri e propri – spiega il dottor Mangano – erano il 5%, ma almeno la metà dei partecipanti aveva la cosiddetta sindrome metabolica, ovvero pressione e colesterolo alti ed era in sovrappeso”.
A ogni cittadino che si è sottoposto ai controlli è stato rilasciato un foglio con i risultati e i valori rilevati e specificato il percorso diagnostico-terapeutico da intraprendere.

Diagnosi precoce e prevenzione
Un semplice esame delle urine e il dosaggio della creatinina nel sangue, dunque, sono il primo passo per diagnosticare una malattia del rene e per prevenirne l’evoluzione e le complicanze.
La diagnosi precoce e la prevenzione sono le armi più efficaci contro le malattie renali che spesso si comportano da killer silenziosi e danneggiano i reni per anni senza sintomi.
Una persona su dieci, infatti, ha problemi ai reni, ma spesso non lo sa. In Italia i dializzati cronici sono circa 50mila.
Le persone più a rischio sono quelle con più di sessant’anni, ipertese, diabetiche, obese, gli individui con familiarità per malattie renali o coloro che abusano di farmaci antinfiammatori.
Da ricordare che nell’ultima fase della malattia renale gli unici rimedi sono la dialisi e/o il trapianto.
Cosa fare, dunque, per tenere sotto controllo i reni? Una volta l’anno va misurata la pressione ed effettuato l’esame delle urine. Talvolta può essere utile conoscere il valore della creatinina nel sangue ed effettuare un’ecografia renale.
Ecco alcuni semplici consigli per ridurre il rischio di sviluppare malattie renali: mantenersi in forma e attivi, controllare il livello di zucchero nel sangue, la pressione sanguigna, seguire una dieta sana ed equilibrata, ridurre il consumo di sale, mantenere il peso sotto controllo, mantenere un corretto e regolare apporto di liquidi, non fumare, non assumere farmaci se non su indicazione del medico.