CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Omicidio di Asso, fermato un marocchino: braccato nei boschi per ore foto

In stato di fermo un 19enne connazionale della vittima. Il tutto per gli introiti dello spaccio di droga. In precedenza un festino ad Asso con la presenza di due ragazze minorenni della zona.

I dettagli del blitz li hanno forniti oggi i carabinieri di Como: il maggiore Ilari, comandante del reparto operativo (al suo fianco il comandante provinciale Andrea Torzani), ha fornito i particolari della cattura del 19enne marocchino, senza fissa dimora, già conosciuto per reati legati allo spaccio di droga, accusato del delitto del 26enne connazionale Youness Zarhnoun, trovato agonizzante lunedì notte ad Asso in frazione Mudronno.

conferenza stampa carabinieri delitto di asso

Subito dopo il delitto i militari hanno capito che lo stesso era maturato nell’ambito dello spaccio di droga – controllo e gestione del territorio, ma anche degli introiti – in tutta la zona del triangolo lariano. E così hanno iniziato una serrata caccia all’uomo in tutto tra i boschi della zona. Fino a braccare il presunto autore che, sentendosi il fiato sul collo dei militari, ha cercato di rifugiardi in vari casolari abbandonati della zona. Fino al suo fermo avvenuto a quasi 24 ore di distanza. Stava andando a Milano con un connazionale al quale aveva chiesto un passaggio. Ma i carabinieri lo hanno fermato prima.

Sotto le parole di Ilari oggi per spiegare l’attività investigativa, sopra l’uscita dalla caserma del fermato. Prima del delitto, nell’abitazione di un ragazzo di Asso, si sarebbe consumato un “festino” tra una decina di persone a base di alcool e droga. Presenti anche due ragazze minorenni della zona, del tutto estranee al delitto.