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Imprenditoria femminile: a Como nel 2016 la crescita con un + 1,2%

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Sono 7.976 le imprese femminili risultate attive nel 2016 in provincia di Como segnando una crescita del +1,2% rispetto al 2015 (7.882 imprese). Il conseguente tasso di femminilizzazione (che rappresenta il peso che le aziende guidate da donne hanno all’interno del sistema  imprenditoriale) è stato del 18,7%, in aumento rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dai dati della Camera di Commercio di Como che come ogni anno, in occasione dll’8 marzo, fa il punto sulla situazione nella nostra provincia.

“La data dell’8 marzo è l’occasione per il Comitato per l’Imprenditoria femminile di analizzare quanto emerge dal report relativo al tessuto imprenditoriale femminile locale, intendendosi ormai per tale quello del territorio di Como e Lecco, al fine di trarre, ove possibile, indicazioni utili per lo sviluppo e la promozione del nostro territorio – spiega Ornella Gambarotto, presidente del Comitato dell’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Como -. A fronte di una persistente difficoltà che riguarda la quasi totalità delle imprese, le aziende a guida femminile sembrano reggere meglio: nel 2016 è aumentato il loro tasso di incidenza provinciale assestando il dato a quasi il 20% ( 1 impresa su 5). Si conferma come settore a maggior presenza “rosa” quello dei servizi alla persona con quasi il 50% di peso, mentre emerge come novità il forte incremento del numero delle imprese attive del settore delle assicurazioni e del credito”.

Sviluppando l’analisi per attività economica e per livello di incidenza sul totale delle imprese, si rileva la quota maggiore di imprese “rosa” nei servizi alla persona: le 1.506 imprese femminili attive rappresentano infatti oltre il 45% del totale del comparto.Seguono le attività dei servizi di alloggio e ristorazione, con un “peso” del 27,9%. Le 1.590 imprese femminili che si occupano di servizi alle imprese rappresentano circa il 20% del totale del comparto, un peso uguale al commercio con 1.961 unità. Le 838 imprese rosa del manifatturiero valgono infine il 13,1% del totale del settore. Per quanto riguarda la istribuzione percentuale delle imprese femminili nelle diverse attività economiche nel 2016, una quota del 24,6% (in continuità con l’anno
precedente) si è occupata di commercio. In aumento il peso dei servizi alle imprese (19,9%), che impegnano quasi un quinto del totale delle imprese femminili, mentre le attività dei servizi alla persona hanno riguardato una quota del 18,9% delle  aziende “rosa”. In termini di variazione rispetto al 2015, va sottolineato il balzo delle imprese femminili attive nel campo delle assicurazioni e credito, passate da 167 a 219 unità (+31,1%) in soli dodici mesi.

Passando ad analizzare la forma giuridica delle imprese femminili in provincia di Como, i dati al 31 dicembre 2016 onfermano la prevalenza delle ditte individuali, con 4.907 unità pari al 62,4% del complesso delle aziende femminili comasche attive, seguite a distanza dalle società di capitale (21,3%) e dalle società di persone (15,5%). Con riferimento all’intero sistema imprenditoriale comasco, l’incidenza delle imprese individuali risulta minore e pari al 52,5%; di conseguenza sono maggiori i pesi delle società di capitali (23,8%) e di persone (21,6%).

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