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Come funzionano i meccanismi della memoria, venerdì un incontro in biblioteca

I meccanismi della memoria e i processi di recupero sul piano cognitivo e su quello emozionale. Sono i temi che saranno affrontati durante l’incontro “Il trauma. L’amnesia. La Depressione – Meno dodici – Una straordinaria storia da ricordare”, in programma venerdì 10 marzo alle 20.45 nella Biblioteca Comunale di Como (piazzetta Venosto Lucati, 1).

Interverranno Giovanni Biggio, neuroscienziato di fama internazionale, e Dante Piccioni, medico d’emergenza dell’ospedale di Codogno che nel 2013, a seguito di un incidente stradale, ha avuto un black out dei ricordi degli ultimi dodici anni della sua vita.

Piccioni racconterà la sua esperienza, confluita nel volume “Meno dodici” (ed. Mondadori – Strade Blu Saggistica), scritto con il giornalista Pierangelo Sapegno, e Biggio ne analizzerà il percorso e il vissuto alla luce delle più recenti scoperte scientifiche in questo settore.

L’incontro, organizzato AcEMC, l’Academy of Emergency Medicine and Care, in collaborazione con l’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana e patrocinato dal Comune, sarà introdotto e moderato da Bruno Magatti, assessore comunale alle Politiche Sociali, Claudio Cetti, psichiatra e primario emerito dell’Asst Lariana, Carlo Fraticelli, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asst Lariana e Carlo Locatelli, direttore del Servizio di Tossicologia dell’Istituto Clinico Scientifico di Pavia e consigliere AcEMC.

L’ingresso è libero. Per informazioni e adesioni: info@kassiopeagroup.com – tel. 070-651242.

La storia di “Meno Dodici”

L’ultimo giorno di maggio del 2013, Piccioni, giovane primario all’ospedale di Lodi, finisce fuori strada con la sua macchina sulla tangenziale di Pavia. Lo ricoverano in coma, ma quando si risveglia, sei ore dopo, lui ha appena accompagnato i suoi figli a scuola, il 25 ottobre del 2001, dodici anni prima della realtà che gli si presenta di fronte. Una lesione alla corteccia della memoria non gli ha solo cancellato 12 anni della sua vita, ma l’ha riportato indietro nel tempo, quando nell’Italia c’era ancora la lira e non c’era Facebook. All’improvviso, Pierdante Piccioni è diventato un alieno che non riconosce più le sue cose, le sue passioni, e le abitudini di tutti i giorni. Attorno a lui, tutte le persone sono cambiate, e i figli non sono più due bambini ma due maschi adulti, con la barba e gli esami dell’università, mentre sua moglie sembra un’altra donna, con le rughe e i capelli corti che hanno cambiato colore.

Nel suo diario, in questo viaggio incredibile che definisce i confini di un uomo che è obbligato a vivere due volte, dentro due esistenze parallele che non potrà mai riuscire ad avvicinare, Pierdante non racconta solo l’angoscia di un uomo che guarda ogni cosa con gli occhi di un estraneo, un marziano, ma la lunga e faticosa riconquista della sua identità, dei suoi rapporti con gli altri, del suo lavoro di primario e di tutto il tempo perduto che non potrà mai più riavere indietro.