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Recupero seminterrati, ora è legge regionale. Ma è subito scontro politico foto

Passa al Pirellone il testo per poter avere spazi abitativi. Daniela Maroni:"Nuovo impulso all'edilizia". Luca Gaffuri:"Un condono preventivo"

Facilitare la ristrutturazione del patrimonio immobiliare esistente recuperando i seminterrati utilizzati per uso abitativo, commerciale e terziario e pieno rispetto delle norme igienico sanitarie: sono gli obiettivi della legge che è stata approvata in queste ore dal consiglio regionale

“Con questa decisione raggiungiamo  almeno tre obiettivi importanti. – spiega il Consigliere Segretario Daniela Maroni – Il primo porta al recupero dei seminterrati che a oggi sono comunque utilizzati come taverne o depositi che potrebbero dunque essere ora resi disponibili per un uso abitativo regolare e di pieno utilizzo. Il  secondo risultato è quello di evitare un nuovo consumo del suolo e il terzo quello di ridare impulso al settore edilizio, oggi, in grave difficoltà a seguito del perdurare della crisi economica”.

 

Il testo finale definisce come seminterratoil piano di un edificio il cui pavimento si trova a una quota inferiore, anche solo in parte, rispetto a quella del terreno posto in aderenza all’edificio, e il cui soffitto si trova, anche solo in parte, a una quota superiore rispetto al terreno posto in aderenza all’edificio”. La nuova Legge, nata da un’esigenza del territorio e presentata da ANCE e da Confedilizia Como, è un’opportunità per recuperare spazi abitativi o lavorativi e dare nuovo impulso all’edilizia.

Il Partito democratico ha espresso convintamente parere negativo, il consigliere regionale Luca Gaffuri spiega il perché.“Questa legge suona come un condono preventivo – attacca Gaffuri -: permette non solo ai fabbricati esistenti ma anche a future costruzioni la possibilità di recuperare volumetrie e quindi la realizzazione di seminterrati abitabili. Un’assurdità visto che le nuove edificazioni dovrebbero immediatamente allinearsi alle regole esistenti”