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Droghe: crescono i consumi ma in Lombardia la “riduzione del danno” va a singhiozzo

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In Lombardia dal 1991 sono attive 21 attività di Riduzione dei Danni e dei Rischi rivolti a persone che consumano sostanze, giovani in particolare, che pur non essendo tossicodipendenti, possono avere problemi fisici o psichici acuti e cronici conseguenti all’uso di droghe.

Le attività di Riduzione del Danno e dei Rischi sono realizzate da cinquanta operatori ed operatrici appartenenti a 10 associazioni, cooperative e Fondazioni che fanno parte del CNCA Lombardia. Le attività di queste organizzazioni costituiscono ancora oggi una componente fondamentale dei sistemi territoriali di intervento in tema di Dipendenze e consumi in quanto orientate, oltre che alla tutela della salute individuale e collettiva, all’aggancio precoce delle persone con problemi di dipendenza, abuso, consumo e alla facilitazione e all’accompagnamento ai servizi in casi di particolare fragilità ed esclusione sociale. Inoltre rivestono un’utilità diretta nei confronti della cittadinanza, in quanto esercitano azioni di mediazione nei luoghi di consumo e producono sicurezza sia rispetto al contenimento dei comportamenti devianti (micro criminalità), sia rispetto alla diminuzione di situazioni a rischio per la salute pubblica.

In particolare:

6 Unità di Strada Tossicodipendenti – equipe di operatori che contattano persone tossicodipendenti nelle piazze e luoghi di spaccio e consumo: l’anno scorso sono state contattate da 1.164 persone sviluppando 21.592 contatti.

6 Drop In – centri diurni a bassa soglia rivolti a persone tossicodipendenti, che vivono anche in condizioni di marginalità: nel 2016 hanno accolto 2.307 persone sviluppando 51.195 contatti

9 Unità Mobili Giovani – equipe di operatori che intervengono nei luoghi legali ed illegali del divertimento giovanile serale e notturno in cui sono evidenti i consumi e la presenza di comportamenti a rischio: sono state contattate da 42.406 persone sviluppando 49.163 contatti

Gli interventi hanno beneficiato di finanziamenti  discontinui a fronte di un problema di consumo sempre più diffuso, come confermato dai dati delle analisi delle acque reflue svolte dall’Istituto Mario Negri di Milano, che attribuiscono a questa città il primato del consumo di sostanze.

Come già è avvenuto per i percorsi di cura (ambulatoriali, residenziali e semiresidenziali) occorre ora mettere a sistema – e rendere ordinari – anche gli interventi di Riduzione del Danno e dei Rischi a favore di chi consuma sostanze occasionalmente o abitualmente.

I nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), riguardanti la Riduzione del danno ed il Gioco d’azzardo patologico, contenuti in un voluminoso provvedimento che introduce nuove prestazioni, ne aggiorna e ne conferma molte altre, sono stato approvati con l’Intesa Stato Regioni del 7 settembre 2016.

Si tratta delle prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, come counseling, distribuzione materiale di profilassi (distribuzione siringhe sterili, raccolta siringhe usate, etilometrie, test HIV e HCV) e la loro tariffazione. Dunque la Regione Lombardia deve ora attivarsi per il loro recepimento e per la messa a sistema di interventi ordinari e non più straordinari che da oltre 30 anni procedono a singhiozzo.

Negli ultimi due anni la Regione Lombardia, attraverso la DG Reddito di Autonomia ha attivato bandi finanziati dall’Unione Europea che hanno permesso l’implementazione di tutte queste attività con interessanti azioni di inclusione sociale per le quali si prevede la messa a sistema per il 2018.

Occorre quindi ora lavorare su entrambi i versanti, quello sociale con l’assessorato al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale e quello socio sanitario con l’assessorato al Welfare.

Il CNCA Lombardia, tramite i propri referenti per le Dipendenze e Consumi, è come sempre disponibile a partecipare attivamente ai tavoli mettendo a disposizione le competenze maturate in più di trent’anni di interventi.

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