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Prestiti Inpdap per Pensionati: Come e dove richiederli a febbraio 2017

In questo articolo parliamo di una tematica molto interessante e cioè i prestiti Inpdap ai pensionati. Si tratta di un strumento sempre più utilizzato dai pensionati in quanto spesso questi ultimi sono il perno delle famiglie e consentono lo svolgimento di spese si emergenza che altrimenti non sarebbero possibili.

 

L’Inpdap consente l’accensione di piccoli prestiti tramite uno specifico fondo di Credito Inpdap, si tratta di quelle somme che rappresentano la contribuzione volontaria dei pensionati Inpdap e la contribuzione obbligatoria dei lavoratori Inpdap. Affinché si possa accedere a questa tipologia di prestiti è necessario essere iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, le richieste non sono illimitate infatti tutto dipende proprio dalla disponibilità del fondo e anche dalla capacità del soggetto che richiede il finanziamento di restituire le somme.

 

Le tipologie di prestito che l’Inpdap può prevedere a favore dei pensionati sono tre:

– un piccolo prestito, questo va da un minimo di una ad un massimo di otto mensilità, per un termine massimo di quattro anni, si applica un tasso del 4,25% che resta fisso per tutta la durata dell’intero finanziamento.

– prestito pluriennale diretto, si tratta della tipologia della cessione del quinto dello stipendio cioè si chiede un finanziamento che verrà risarcito con una trattenuta di un quinto sulla pensione;

– prestito pluriennale garantito, è un prestito con somme maggiori e durata maggiore fino ad un massimo di cinque anni, è fortemente garantito dall’Inpdap contro tutte le tipologie di rischi, decesso dell’iscritto, problemi economici.

 

Per richiedere uno di questi prestiti erogati dall’Inpdap, il pensionato dovrà compilare uno specifico modulo con allegata tutta la documentazione rappresentativa del rapporto pensionistico.

Successivamente l’amministrazione si rivolgerà ad un istituto bancario che dovrà approvare la regolarità di tutta la pratica.

 

Una volta che sarà approvato sarà direttamente l’Inpdap sia a fornire le somme che a regolamentare le trattenute. I tempi sono relativamente brevi, infatti nel giro di circa 60 giorni è possibile ricevere già la somma richiesta. Dobbiamo tuttavia specificare che nonostante si faccia riferimento all’ente come Inpdap ormai con il Decreto Salva Italia si è definitivamente stabilito che tutta la gestione dei dipendenti pubblici e dei pensionati pubblici passa all’Inps quindi formalmente si occupa di questa tipologia di pratiche l’Inps.

 

Oltre a queste tre tipologie di prestiti che direttamente si possono ricevere dalle amministrazioni vi sono inoltre dei prestiti che vengono considerati convenzionati che prevedono delle condizioni agevolate fornite dalle finanziarie nei confronti dei pensionati, sono prestiti che necessitano tutta una serie di documentazione a differenza del contatto con l’amministrazione che già è a conoscenza della situazione del soggetto.