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Lettera ai figli prima del delitto della moglie:”Perdonatemi, se potete….” foto

Armando Molteni lascia uno scritto per spiegare le ragioni del suo gesto. "Non ce la facevo più ad andare avanti". Ora è piantonato in ospedale, non finirà in carcere anche per la sua età, ma ai domiciliari.

Poche righe, ma che dicono tutto. Una lettera di addio nelle sue intenzioni visto che dopo aver ucciso la moglia con alcune coltellate alla gola ha rivolto il coltello verso sè stesso nel tentativo di farla finita. Ma non ci è riuscito. Armando Molteni, l’80enne pensionato di Albate, ex vigile urbano ora in pensione, aveva pensato di chiudere così lasua esistenza e quella della consorte Anna. Per questo motivo ha scritto una lettera ai due figli – Massimo e Cristina – con la quale chiedeva perdono per il gesto. “Se potete….” ha aggiunto. E poi la spiegazione di quello che appare come un autentico dramma in famiglia:”Non riuscivo più ad andare avanti…..”.

La prolungata malattia della moglie, la difficoltà a gestire una situazione ogni giorno più grave. Molteni fa capire tutto anche agli inquirenti che lo accusano di omicidio premeditato e che hanno acquisito questa lettera nelle ultime ore dopo che la polizia l’ha ritrovata nell’appartamento di via Canturina. Molteni è sempre piantonato in ospedale al Sant’Anna, condizioni stazionarie. Appena sarà possibile e lui si sarà ripreso da una difficile situazione anche psicologica verrà messo ai domiciliari in un luogo ancora da decidere. Anche in considerazione della sua età non finirà in carcere.