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Lunedì del Cinema: sulla paternità “Un padre, una figlia” foto

Appuntamento per I Lunedì del Cinema, la serie di incontri cinematografici allo Spazio Gloria dedica ai migliori film d’autore.
Lunedì 20 febbraio è infatti in programma la proiezione (ore 21.00) di “Un padre, una figlia” di Cristian Mungiu: il regista torna a interrogarsi sulle conseguenze di una scelta in un’opera che guarda alla paternità e alle seconde chances.

UN PADRE, UNA FIGLIA di Cristian Mungiu Bacalaureat
Regia e sceneggiatura: Cristian Mungiu. Fotografia: Tudor Vladimir Panduru. Montaggio: Mircea Olteanu. Musica: Simona Pădurețu. Interpreti: Adrian Titieni, Maria Drăguș, Lia Bugnar, Mălina Manovici.
Romania 2016. 120 minuti.
Festival di Cannes 2016 Miglior Regia.

lunedì cinema un padre una figlia

Romeo Aldea è medico d’ospedale una cittadina della Romania. Per sua figlia Eliza, che adora, farebbe qualsiasi cosa. Per lei, per non ferirla, lui e la moglie sono rimasti insieme per anni, senza quasi parlarsi. Ora Eliza è a un passo dal diploma e dallo spiccare il volo verso un’università inglese. È un’alunna modello, dovrebbe passare gli esami senza problemi e ottenere la media che le serve, ma, la mattina prima degli scritti, viene aggredita brutalmente nei pressi della scuola e rimane profondamente scossa. Perché non perda l’opportunità della vita, Romeo rimette in discussione i suoi principi e tutto quello che ha insegnato alla figlia, e domanda una raccomandazione, offrendo a sua volta un favore professionale.

Il protagonista di Bacalaureat ha provato, a suo tempo, a cambiare le cose, tornando nel proprio paese per darsi e dargli una prospettiva di rinnovamento, anzitutto morale. Non ha funzionato. Tutto quello che ha potuto fare è restare onesto nel suo piccolo, mentre attorno a lui la norma era un’altra. Trasparente nel mestiere, meno nella vita sentimentale, perché la vita prende le sue strade, e non tutto si può controllare. Ora però non si tratta più di lui: le biglie dei suoi giorni trascorsi sono più numerose delle biglie nella boccia dei giorni che gli rimangono. Ora si tratta di sua figlia, di impedire che debba sottostare allo stesso compromesso, ovvero restare in un luogo in cui le relazioni tra le persone sono ancora spesso fatte di reciproci segreti, di silenzi da far crescere e redistribuire: una rete che imprigiona e “compromette” la vera vita. Ma fino a che punto si ha diritto di scegliere per i propri figli? Una rottura del proprio codice morale, per quanto occasionale e dimenticabile come una pietra che arriva improvvisa e rompe il vetro della finestra di casa, basta a mettere in discussione l’intera costruzione?

Come in Oltre le colline Mungiu s’interroga sulle conseguenza di una scelta, in un film però molto diverso dal precedente, per certi versi più freddo ma anche più morbido, in cui l’errore non è più lontano dalla presa in carico delle conseguenze e delle responsabilità che ne derivano e dove la lezione passa, aprendo forse davvero una seconda opportunità per il protagonista, proprio in quell’aspetto del suo essere che credeva di condurre al meglio: la paternità.
Spazio Gloria via Varesina – Como
Ingressi: Intero € 7 – Ridotto € 5 (under 21 – over 65) Abbonamento del ciclo (18 film) € 70
Le proiezioni del Cinema Gloria sono riservate ai soci Arci