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Briantea84, al presidentissimo Marson il Reverberi:”Onorato, avanti uniti” foto

Il numero uno del club brianzolo a Reggio Emilia domani sera per ricevere il riconoscimento del mondo del basket:"Mi sento un signor nessuno, ma posso portare il mio contributo importante per questo sport"

Ad Alfredo Marson, presidentissimo della Briantea84, il “premio speciale” degli Oscar del Basket: domani (lunedì 20 febbraio) a Quattro Castella (Reggio Emilia) il numero uno Briantea84 sarà tra i protagonisti del Premio Pietro Reverberi 2016, arrivato all’edizione numero 31. Il gota della pallacanestro vedrà incoronate le sue stelle: il titolo di miglior giocatore italiano per la stagione 2015-16 andrà ad Amedeo della Valle, 23 anni, guardia della Pallacanestro Reggiana e della nazionale. In occasione della cerimonia di premiazione (ore 18.00 alla scuola elementare di Montecavolo) sarà presente l’ex campione lituano Rimantas Kaukenas che riceverà il premio “Basket&Solidarietà” assegnato dal Comune di Quattro Castella per il suo impegno nel sociale a favore dei bambini svantaggiati del suo paese d’origine.

Istituita nel 1985 in onore e ricordo del grande arbitro reggiano Pietro Reverberi, recentemente inserito nella Hall of Fame del basket mondiale come uno dei migliori arbitri di tutti i tempi, la manifestazione di Quattro Castella ha saputo negli anni rinnovarsi diventando un punto di riferimento per atleti, dirigenti, arbitri e semplici appassionati della ‘palla a spicchi’. L’iniziativa, grazie alla collaborazione della Federazione internazionale, è riconosciuta come l’unica manifestazione in Italia che premia tutte le categoria operanti nel mondo del basket, dagli arbitri ai dirigenti passando per giocatori, giocatrici, allenatori e giornalisti.

Sono molto onorato di questo premio – ha ammesso Marson – non me l’aspettavo e lo considero davvero un bel segnale per quello che Briantea84 sta facendo nel mondo del basket in carrozzina, al di là dello scudetto vinto lo scorso anno e che offre solo un pretesto per questo oscar. Da sempre sostengo che la pallacanestro sia una sola: questo riconoscimento, alla presenza di tutti i rappresentanti di questo sport, mi convince che sia sempre più vero e serva proseguire su questa strada. Certo, mi sento davvero un ‘signor nessuno’ alla presenza di tanti campioni: il messaggio che vorrei portare è che chi ama lo sport deve restare unito. Bisogna lavorare tutti insieme per portare il basket a emergere come merita”.