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Giulio Scarpati e Valeria Solarino, “Una giornata particolare” al Sociale foto

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6 maggio 1938, giorno della visita di Hitler a Roma. Una giornata storica per l’Italia fascista, una giornata particolare per Antonietta e Gabriele rimasti soli nel palazzone popolare dove abitano. Lei è una madre asservita al marito fascista e ad uno stuolo di figli, lui un ex radiocronista dell’Eiar cacciato perché omosessuale e destinato al confino.

Con Sofia Loren e Marcello Mastroianni come protagonisti il film di Ettore Scola “Una giornata particolare”  uscito nel 1977 è uno dei capolavori della cinematografia italiana, ed ora, con grande rispetto, è anche una pièce teatrale interpretata da Valeria Solarino e Giulio Scarpati nell’adattamento di Gigliola Fantoni , vedova di Scola, e regia di Nora Venturini.

Mercoledì 22 e giovedì 23 febbraio al Teatro Sociale ore 20.30 lo spettacolo ”Una giornata particolare” della compagnia Gli Ipocriti è uno dei più attesi della stagione di prosa comasca. Biglietti ancora disponibili a partire da 13 euro in vendita al botteghino del teatro  tel. 031.270170 www.teatrosocialecomo.it

La vicenda ricalca l’impianto originale del film: un appartamento, un condominio vuoto, due solitudini che si incontrano e si capiscono, complici un merlo e una copia del libro “I tre moschettieri”. A fare da sottofondo l’incessante diretta radiofonica della giornata con la storia grande che scorre incurante accanto a quella piccola.

Una giornata particoalare teatro sociale

Trama

In un comprensorio popolare, Antonietta, moglie di un usciere e madre di sei figli, prepara la colazione, sveglia la famiglia, aiuta nei preparativi per la parata. Una volta sola, inavvertitamente, apre la gabbietta del merlo che va a posarsi sul davanzale di un appartamento difronte al suo. Bussa alla porta, ad aprirle è Gabriele, ex annunciatore dell’EIAR che sta preparando la valigia in attesa di andare al confino perché omosessuale. Antonietta, donna ignorante e plagiata dall’affascinante figura di Mussolini, rispecchia in pieno il ruolo di donna del “regime” dedita alla famiglia, succube del marito. È rapita dal fascino discreto di Gabriele e, inconsapevolmente, tenta di conquistarlo mentre lui è costretto a confessare la sua omosessualità causa anche del suo licenziamento. Mentre la radio continua a trasmettere la radiocronaca dell’incontro tra Hitler e Mussolini, Antonietta e Gabriele si rispecchieranno l’una nell’altro condividendo la solitudine delle loro anime. Gabriele regala ad Antonietta un libro, I tre moschettieri, che rappresenta il simbolo di una speranza ovvero che le donne possano affrancarsi dalla loro condizione di “schiave” in cui erano state relegate dal regime fascista, attraverso la conoscenza e la cultura.

una giornata particolare teatro sociale

Dice la regista Nora Venturini: “Abbiamo deciso di mettere in scena Una giornata particolare, superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché a ben guardarla la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta. Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese.

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Unità di tempo, unità di luogo. E due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano sotto i nostri occhi, scoprono una parte nuova di sé stessi, modificano il loro sguardo sulla realtà che li circonda. Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di sé stessa, assapora un modo diverso di stare con un uomo. Gabriele, omosessuale licenziato dalla Radio e in procinto di essere spedito al confino, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto, per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si annusano, si riconoscono. Sono due umiliati, due calpestati, sono due ultimi. Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa. E la loro storia è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola”.     
 

Teatro Sociale di Como

 

 

mercoledì, 22 febbraio – ore 20.30

giovedì, 23 febbraio – ore 20.30

UNA GIORNATA PARTICOLARE

di Ettore Scola e Ruggero Maccari

 

con Giulio Scarpati  e Valeria Solarino

e con Toni Fornari, Guglielmo Poggi, Anna Ferraioli, Elisabetta Mirra, Paolo Minnielli

Adattamento teatrale Gigliola Fantoni

Regia  Nora Venturini

Produzione Compagnia Gli Ipocriti

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