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I clandestini passavano dal valico di Ronago: 200 in pochi mesi, due fermi foto

Operazione congiunta tra polizia svizzera e quella italiana: stamane a Como due ghanesi in manette, subito portati in Ticino. Ecco come agiva la banda ed i costi

Altri due ghanesi, residenti a Como, arrestati stamane dalla polizia di frontiera per aver portato in Svizzera, negli ultimi mesi, oltre 200 migranti facendosi pagare per ogni viaggio. Altri due connazionali già fermati in precedenza per lo stesso reato. Passatori, insomma. L’inchiesta è stata portata avanti grazie alla proficua collaborazione tra Polizia di Stato e autorità elvetiche – Guardie di Confine e Polizia Cantonale – ed il coordinamento delle Procure di Como (PM Maria Vittoria ISELLA) e Lugano (Procuratore BORRELLI). Il gruppo, costituito da 4 cittadini ghanesi regolarmente residenti in Italia, sfruttando l’emergenza al confine ed i controlli serrati messi in atto dalla Svizzera, avvicinavano i numerosi migranti presenti a Como, in particolare nelle stazioni ferroviarie di Como Borghi e Camerlata, nelle mense pubbliche e nelle vicinanze del centro della Croce Rossa di via Teodolinda. Per ciascun migrante trasportato in autovettura perlopiù alla stazione di Lugano ma talvolta anche a Zurigo, il sodalizio chiedeva tra i 90 ed i 150 euro, e gli ingressi in Svizzera avvenivano soprattutto dal valico di Ronago-Ponte Faloppia nel tardo pomeriggio e prima serata; nel solo mese di ottobre 2016 gli inquirenti hanno documentato almeno 45 passaggi di una vettura dal valico dei Mulini.

La prima fase dell’inchiesta si era chiusa lo scorso 13 dicembre allorché in un blitz condiviso le autorità elvetiche traevano in arresto in flagranza la cittadina ghanese BOATENG Joyce, 23 anni, intenta a trasportare tre migranti irregolari in Svizzera dal valico di Ronago. Poche ore dopo la Polizia di Frontiera di Ponte Chiasso dava esecuzione al mandato di arresto in campo internazionale emesso dalla Procura di Lugano a carico di NII TETTEH Ebenezer, 24 anni, rintracciato presso la sua abitazione di Rebbio. L’indagine è poi proseguita in piena sinergia tra le due Procure e la Polizia di Frontiera unitamente agli inquirenti svizzeri al fine di individuare gli altri componenti del sodalizio. Sono stati così identificati altri due cittadini ghanesi B.T., 39 anni, e K.M., 21 anni, nei confronti dei quali la Svizzera ha spiccato altrettanti mandati di arresto ai fini dell’estradizione. Questa mattina la Polizia di Frontiera ha tratto in arresto i due proprio a Como. La complessa indagine, svoltasi grazie ad un intensa cooperazione bilaterale, ha consentito di documentare il trasporto di oltre 200 migranti irregolari da Como al Canton Ticino, sfruttando la situazione emergenziale verificatasi nel capoluogo negli ultimi mesi.