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Come equilibrare una dieta personalizzata se si pratica sport agonistico?

Fare sport può essere considerata una vera e propria cura, oltre che la prevenzione migliore nei confronti di diverse patologie psico-fisiche come obesità, osteoporosi e depressioni.

Qualsiasi medico consiglierebbe di fare dell’attività fisica dai 30 ai 60 minuti al giorno, per mantenere un buon stato di salute, sempre unita ad una equilibrata dieta personalizzata.

 

Tuttavia, bisogna distinguere i diversi concetti di attività fisica, sport amatoriale e sport a livello agonistico. Un perfetto esempio di attività fisica potrebbe essere una passeggiata, o fare le scale, attività basilari; lo sport amatoriale è considerato come una serie di attività svolte per un certo periodo di tempo, senza sovraccaricare troppo le articolazioni.

 

Infine, s’intende lo sport agonistico quell’attività prolungata oltre i propri limiti, per raggiungere un certo livello di prestanza fisica. Ovviamente, qualsiasi sia lo sport praticato, è di fondamentale importanza associare un buon regime alimentare idoneo al tipo di attività praticata.

 

Quale regime dietetico introdurre in caso di sport a livello agonistico?

 

Innanzitutto bisogna calcolare qual è il metabolismo basale dell’atleta in questione: per metabolismo basale s’intende, infatti, l’energia utilizzata a riposo sotto forma di Kcal. Il nostro organismo è in grado di scindere i nutrienti, di trasformarli in glucosio e glicogeno, ottima riserva di energia. Spesso, un atleta che pratica sport agonistico dovrà introdurre alimenti per un pari di circa 4000-5000 kcal giornaliere, poiché lo sforzo è maggiore, da suddividere in piccoli e ricorrenti pasti.

 

Per evitare fiacchezza e spossatezza, per mantenere un corretto equilibrio delle prestazioni psico-fisiche, dunque un certo benessere, le kcal introdotte devono essere equilibrate e sufficienti in base allo sforzo compiuto. La dieta di uno sportivo agonistico deve essere ricca e varia. Spesso, si raccomanda di fare un pasto completo tre ore prima di iniziare l’attività, o meglio un pasto composto dal giusto apporto di carboidrati, proteine ad alto valore biologico, sali minerali.

 

L’idratazione è fondamentale: la perdita di liquidi tramite sudorazione è accentuata con lo sport agonistico, è pertanto necessario abbondare con frutta e verdura, acqua e bevande arricchite da sali minerali e zuccheri, al fine di ripristinare il naturale equilibrio idro-elettrolitico. Alla fine dell’allenamento, è piuttosto comune sentirsi senza forze. Per ripristinare le riserve di glicogeno, la frutta è il pasto perfetto. Il processo di ripristino del glicogeno può durare circa 20 ore.