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Debutta Opera Domani, per i ragazzi c’è Il Barbiere di Siviglia foto

Debutta lunedì 13 febbraio alle ore 9 Il Barbiere di Siviglia Ossia Un vulcano è la mia mente l’opera messa in scena da Aslico per Opera Domani.

Opera Domani, è il progetto italiano di educazione all’opera lirica per il pubblico di bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni.(www.operadomani.org).
Il percorso dell’edizione 2017 conduce gli studenti alla scoperta della celebre opera di Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia con attività scolastiche divertenti per imparare a cantare alcune arie e costruire piccoli oggetti di scena con cui giocare dal proprio posto in platea e diventare ‘co-protagonisti’ di un vero e proprio spettacolo di opera lirica. Risvegliare la passione per la  musica e accendere l’entusiasmo dei bambini  nei confronti dell’opera lirica, troppo spesso considerata difficile, ‘noiosa’ o nel migliore dei casi, riservata ad una ristretta élite di appassionati; questa è la missione di AsLiCo (Associazione Lirica e Concertistica Italiana) da oltre vent’anni.

L’opera lirica è un genere adatto ai bambini, perché è uno spettacolo completo, affascinante e innovativo che fonde la magia della musica dal vivo e del canto con i colori delle scene, dei costumi e i contenuti importanti che ogni storia può trasmettere’ dice Barbara Mighetti, presidente di AsLiCo e ideatrice dei progetti ‘education’. Il percorso che prepara i bambini (e prima i loro insegnanti) è un cammino didattico che, dall’approccio al  mondo dell’opera lirica, arriva all’opera specifica dell’edizione in corso.

Quest’anno Il barbiere di Siviglia, debutta per le scuole il 13 febbraio 2017 e la prima recita aperta al pubblico sarà il 18 febbraio alle ore 16.00 presso il Teatro Sociale di Como. La tournée italiana continua fino a fine maggio 2017.

 

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Ossia

Un vulcano è la mia mente

OPERA DOMANI 2017

DEBUTTO: LUNEDI’ 13 FEBBRAIO, ORE 9.00 – TEATRO SOCIALE DI COMO
Musica Gioachino Rossini | libretto Cesare Sterbini | Regia Danilo Rubeca| Direttore Michele Spotti| Scene Emanuele Sinisi |costumi Anna Cavaliere | light designer Fiammetta Baldiserri | collaborazione alla drammaturgia Roberto Covatta | cantanti AsLiCo

elaborazione cori ragazzi Giuseppe Califano | Orchestra 1813 

 

Produzione AsLiCo in coproduzione con Gran Teatre

Opera domani – XXI edizione Progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici

 L’OPERA LIRICA E’ UN GIOCO DA RAGAZZI CHE SI IMPARA A SCUOLA

 

opera domani barbiere siviglia

NOTE DI REGIA

La prima volta che incontriamo Figaro nell’opera di Rossini lo vediamo dirigersi di corsa verso la sua bottega. È l’alba e il nuovo giorno sta per iniziare, come sempre ricco di mille avventure. Chi di noi non vorrebbe curiosare nella bottega di Figaro? Scoprire i trucchi, i mille oggetti che nasconde? Carpirne i segreti? Nessun problema: Figaro ci dice esattamente dov’è: nella sua mente. Perché la vera bottega di Figaro è la strada, la realtà che lo circonda. Le persone, gli oggetti e le situazioni in cui si imbatte sollecitano la sua fantasia.
Ed egli manipola tutto con arguzia, sapientemente. Ha una mente sottile e uno spirito pronto. Ha imparato a fare mille mestieri e questo gli ha dato la possibilità di formarsi quella cultura che occorre per districarsi in ogni situazione, quasi conoscesse a memoria l’intero contenuto della Diderot-D’Alambert, l’Enciclopedia di arti e mestieri che più di ogni altra cosa rappresentò lo spirito autentico dei Lumi che porteranno alla Rivoluzione francese e alla dissoluzione dell’Antico Regime. Figaro rappresenta il nuovo. Un nuovo che si impone non per diritto divino o per privilegi acquisiti, ma per una naturale attitudine a portare tutto a suo favore. Organizza, dirige e tutto avviene nella sua mente. Ma come rappresentare tutto questo?
Perché quello che mi sembra più interessante non è il luogo fisico, realistico in cui si muovono i diversi personaggi de Il barbiere di Siviglia, quanto piuttosto il luogo mentale, meta-teatrale in cui tutto questo si realizza e trova senso: la mente del protagonista. Sulla scena vedremo la bottega ideale di Figaro: la sua mente, la realtà che lo circonda. Una realtà ricca di oggetti il cui senso verrà svelato via via dal protagonista, secondo l’uso che vorrà farne.
Che si tratti di orologi, strumenti da barbiere, guardaroba, libri, rotoli di pergamene, strumenti musicali, la maquette di un teatro, un busto di Rossini, scale, nature morte, sfere di cristallo, piante, le tavole dell’Encyclopédie, quello che importa è che a dare loro un significato, a farle vivere per noi sarà solamente la fervida immaginazione del protagonista.
Danilo Rubeca