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Caos-poste nel comasco, la promessa:”20 giorni per tornare alla normalità” foto

I vertici dell'Ente regionale oggi a Milano: ammissioni e scuse per i disagi, ma anche una formale rassicurazione. Carenza di portalettere in primo piano per questo incubo:"Non succeda più....".

Incontro in Regione Lombardia oggi sul “grande disagio Poste” dopo le centinaia di segnalazioni giunte da tutto il Comasco (capoluogo, Cantu’, Centro e Alto lago, Val d’Intelvi e valli del Lario, Porlezza, Bassa Comasca). Disagio nato – in primis – da problemi di personale. “In 20 giorni”, questa la rassicurazione che ho avuto stamattina dalla dottoressa Francesca Paglia accompagnata dai dirigenti Fabio Toniolo e Marco Siri (che si occupano di Personale e Recapito) “la situazione tornera’ alla normalita’”. Da Poste Italiane la conferma poi che sono entrati in servizio 40 nuovi Portalettere sul nostro territorio, dal 15 gennaio in servizio in tutta la Provincia con le ultime assunzioni perfezionate dal 1 febbraio nel Canturino. Poste Italiane ha riconosciuto la situazione di grave disagio in taluni punti del territorio.

“Ho fatto presente il fatto che molti cittadini si sono dovuti rivolgere direttamente ai Centri di Smistamento per avere notizie – dopo settimane di attesa – della propria corrispondenza. E questo ha contribuito ad aumentare proteste e disagi. Ho ribadito a Poste Italiane: “Speriamo che non succeda piu'”! Un grazie al sottosegretario Daniele Nava per l’attenzione al tema. Di sicuro, terremo alta la guardia”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Dotti, dopo l’incontro di questa mattina sul “caos Poste” nel comasco.

Nella foto sopra da sinistra Marco Siri, Fabio Toniolo e Francesca Paglia di Poste Italiane nell’incontro di questa mattina con il consigliere regionale Francesco Dotti