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Il cinema degli architetti: “Il disprezzo” di Godard torna in sala restaurato foto

Sanremo non interessa?  Ecco un invito per per giovedì 9 febbraio allo Spazio Gloria rivolto a tutti gli appassionati e al pubblico della rassegna “Territori Cinema  Architetture” promossa dall’Ordine degli Architetti PPC di Como con il Lake Como Film Festival per la proiezione del film “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard  che torna in sala restaurato dalla Cineteca di Bologna e in versione integrale. La particolarità architettonica e di design di villa Curzio Malaparte a Capri dove è ambientata gran parte della vicenda, è  motivo di richiamo al pari della nuda bellezza di una Brigitte Bardot non ancora trentenne.

il disprezzo film

Oltre a B.B. il film vanta un cast notevole, Michel Piccoli, Jack Palance e Fritz Lang. Abbastanza fedele dell’omonimo romanzo di Alberto Moravia, che già conteneva i fondamenti della storia del produttore cinematografico Prokosch il quale, per la trasposizione cinematografica dell’Odissea, chiama Paul Javal a scrivere la sceneggiatura, innamorandosi apertamente di sua moglie Emilia. L’atteggiamento spregiudicato del produttore provoca la rottura della coppia, con Emilia che cede infine alle sue avances e abbandona il marito per tornare a Roma insieme al nuovo amante.

Vivido scenario del triangolo amoroso è  Capri, nella famosa villa di Curzio Malaparte. Lo scrittore la fece costruire negli anni Trenta,  commissionandola all’architetto Adalberto Libera. L’edificio a forma di parallelepipedo, di colore rosso, è caratterizzato da un’ampia scalinata che conduce al tetto-solarium su cui si sviluppa una quinta-paravento di forma curva.

L’architettura è rigorosa, essenziale, priva di elementi decorativi, ispirata al razionalismo piuttosto che alla monumentalità tipica delle costruzioni di quegli anni. Curzio Malaparte la chiamò “La casa come me”. A rendere così impressionante la villa è anche il luogo dove sorge: in cima al ripido promontorio di Capo Massullo. La casa, di un rosso vivo, circondata dai pini marittimi, si staglia tra cielo e mare, e pare adagiata su un ripido scoglio.

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“Il disprezzo“(Le Mépris) di Jean-Luc Godard 1963 –  giovedì 9 febbraio, alle 21, allo Spazio Gloria (via Varesina 72) Como. Ingresso: 7 € -5€(ridotto)