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Da Gravedona a Lecco, indagine sui tempi dei soccorsi al poliziotto morto foto

L'agente Pischedda deceduto per una emorragia interna dopo il primo ricovero. Nessun indagato, ma verifiche sulla correttezza delle procedure seguite.

Una indagine, ancora in fase preliminare, sui tempi del soccorso sotto il viadotto a Colico, il trasporto prima all’ospedale di Gravedona ed il successivo trasferimento all’ospedale di Lecco dove l’agente scelto Francesco Pischedda, 28 anni, è arrivato già morto. La Procura di Lecco sta indagando in queste giornate sui soccorsi, sui tempi e le modalità di quello che è accaduto giovedì sera per chiarire la dinamica e verificare la correttezza delle procedure seguite. Va detto subito che, al momento, non ci sono persone indagate, nè tantomeno sembrano emergere irregolarità, ma di sicuro sono state semtite come persone informate sui fatti i volontari della Cri di Colico e del Soccorso Bellanese ed il personale infermieristico e medico dell’ospedale di Gravedona.

Pischedda è caduto dal viadotto dopo aver bloccato un 25enne moldavo,sospettato di furto e ferito con lei nel brutto volo. Per il poliziotto, che lascia la compagna ed una figlia di pochi mesi, non c’è stato nulla da fare: inizialmente le sue condizioni non sembravano gravi, poi il quadro clinico di è complicato per una emorragia interna che non gli ha dato scampo.

(foto da Lecconotizie.com)