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Cinema Italiano a Como: i “giovani favolosi” di “Un bacio” foto

Bullismo, omofobia, libertà, dinamiche di gruppo, condizione di figli e di genitori: è tutto questo il centro narrativo della storia che il regista Ivan Cotroneo ha messo in “Un bacio”, film del 2016 in concorso questa sera ore 21 al Festival del Cinema Italiano di Como in corso all’Astra fino a domenica.

Protagonisti sono tre liceali che vivono a Udine, tre “giovani favolosi” diversi tra loro ma accomunati dalla solitudine. Lorenzo, Blu e Antonio hanno ciascuno una famiglia che li ama, ma tutti e tre, anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei.

Il tema non certo è nuovo, però Cotroneo lo affronta senza paternalismo, mettendo non soltanto la sua macchina da presa ma anche il suo cuore e la sua sensibilità “ad altezza ragazzo”. Lo fa innanzitutto inventando personaggi veri, che non sono né i nerd o i “bad ass” di tanti teen-movie americani, né i finti ragazzi di vita di certo cinema d’autore, né i vacui liceali dei vari Notte prima degli esami e Scusa, ma ti voglio etc.

I giovani interpreti di “Un bacio” sono Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani, Leonardo Pazzagli, Thomas Trabacchi, la regia di Ivan Cotroneo che torna questa sera al Cinama Astra dopo essere stato ospite del festival nel 2012 con il film “La kryptonite nella borsa”

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Dal Friuli del film di Cotroneo al sud Italia povero e sfruttato dove il regista Andrea D’Ambrosio ha raccontato in “Due euro l’ora” l’incontro tra due donne diverse per età ed esperienze. Rosa è una ragazzina di 17 anni, aggrappata ad un amore adolescenziale che, spera, la porti lontano, anche da un padre con cui non riesce a parlare. Gladys, circa 40 anni, è tornata dal Venezuela con pochi soldi, è nubile, lavora ed ha abdicato a quasi tutti i suoi sogni. Fino a quando incontra Aldo che le fa credere alla possibilità di una vita nuova, ma è solo un’illusione.

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In un laboratorio sotto il livello stradale, senza finestre, vessate da un padrone che vorrebbe essere simpatico ed elegante, ma che è rozzo e manesco, Rosa e Gladys confezionano tessuti e tute sportive. Tutto per 2 euro l’ora. Sullo sfondo della vita del paese, tra i bar e i lavori precari, Rosa e Gladys sperano, ridono, amano. Un incendio divampato accidentalmente nella fabbrica le travolgerà.  Le troveranno abbracciate. Solo una delle due ce la farà.

La proiezione di oggi, giovedì 2 febbraio ore 18, sarà seguita dall’incontro con il regista Andrea D’Ambrosio