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Via Gallica: un nuovo itinerario culturale e una App per scoprire Como foto

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Un nuovo itinerario culturale dedicato all’antico tracciato della Via Gallica, che attraversa la Lombardia passando per Como, Milano, Bergamo, Brescia e Sirmione, e un’innovativa App ricca di contenuti multimediali saranno presentati alla stampa martedì 29 novembre alle ore 11 presso Regione Lombardia (Sala Gonfalone – Palazzo Pirelli) in presenza dell’Assessore Cristina Cappellini e dei rappresentanti delle istituzioni che hanno sostenuto il progetto realizzato da ArcheoFrame IULM: MiBACT e i musei civici archeologici di Milano, Como, Bergamo e Brescia. La App, in italiano e inglese, sarà disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play.

47 tappe, 24 Comuni coinvolti, 6 grandi città, 18 fra borghi e piccoli centri urbani, 4 diocesi, 1 sito Unesco, 18 musei, 2 ecomusei, 20 parchi e aree archeologiche, 10 itinerari urbani: queste le cifre dell’ itinerario dal lago di Garda al lago di Como lungo il tracciato ideale dell’antica Via Gallica. Una strada che in età romana e nei primi secoli del medioevo ha visto l’avvicendarsi di imperatori, re, eserciti, pellegrini, commercianti, migranti e persone comuni, ognuno in viaggio per un diverso motivo.

A raccontarlo e a ricostruire il paesaggio nelle diverse epoche storiche sono quattro testimonial d’eccezione: uno scrittore, un santo, una principessa e una regina, ciascuno legato a uno dei quattro centri urbani principali (Milano, Bergamo, Brescia, Como). Plinio il Giovane, Sant’Alessandro, Serena e Ansa sono i personaggi storici protagonisti della finzione narrativa che accompagna nel viaggio proposto dalla App “Via Gallica”, disponibile gratuitamente in versione bilingue su App Store e Google Play.

Il patrimonio storico-archeologico delle località situate lungo il tracciato è illustrato nella App grazie a un linguaggio innovativo e a contenuti multimediali che invitano a mettersi in cammino e a compiere un viaggio nel tempo: ricchissime gallerie fotografiche e videoclip che risvegliano il senso di maestà ispirato dalle ampie vedute dei diversi paesaggi collinari, lacustri e metropolitani o rievocano le sensazioni del contatto con le pietre e il legno sapientemente scolpiti dai nostri antenati, audioguide per compiere gli itinerari urbani in compagnia dei testimonial, manufatti che riprendono vita in modelli 3D e invitano a proseguire la scoperta nelle sale dei musei. Agili mappe interattive presentano il tracciato e le tappe, suggerendo itinerari cronologici e tematici o permettendo la pianificazione di un’esperienza di visita personalizzata.

Sara Ferrari racconta l’app Via Gallica

Nato per raccogliere l’eredità di Expo 2015, il progetto s’ispira ai principi del turismo sostenibile e dell’uso consapevole delle nuove tecnologie, con l’intento da un lato di muovere i flussi dai nuclei urbani principali alle aree periferiche e, dall’altro, di stimolare la ricerca di indizi per la lettura e la ricostruzione storica del paesaggio antropizzato. In questo senso l’itinerario fornisce un importante strumento di riscoperta della propria identità ai cittadini della fascia pedemontana lombarda, un territorio che nel pieno fermento delle attività del terziario ha spesso rinnegato le proprie gloriose radici, ma che ha anche saputo offrire straordinari esempi di continuità o di recupero delle tradizioni qualora abbia messo al centro il ricco patrimonio culturale, agricolo e artigianale che da millenni lo caratterizza. La diffusione dell’itinerario coinvolge tutti i soggetti attivi a vario titolo nelle diverse tappe, contribuendo alla costruzione di una rete di relazioni quanto mai utile per il potenziamento dell’industria e del turismo culturale in Lombardia.

 

 

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