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Paratie di Como e guai: i dirigenti comunali in aula, il processo parte piano foto

In Tribunale a Como parte il dibattimento voluto dal Pm Addesso. Importanti accuse per Ferro, Gilardoni e Viola, tutti pronti a difendersi con i loro legali. Comune parte civile

Tutti presenti in Tribunale a Como tranne l’ex segretario generale Petrocelli. Da questa mattina il cantiere delle paratie sul lungolago all’esame dei giudici per un processo chiesto dalla Procura e dal Pm Pasquale Addesso per i presunti responsabili delle violazioni contestate e che sono costate, nei mesi scorsi, anche l’arresto per alcuni di loro. Gli imputati di questo dibattimento, che non si preannuncia nè facile nè veloce, sono l’ex responsabile unico del procedimento Antonio Ferro (accusato di turbativa d’asta e falso) e l’ex direttore dei lavori ed ex dirigente del settore Reti del Comune – dimessosi da poco –  l’ingegnere Pietro Gilardoni (falso in atto pubblico, rivelazione di segreti d’ufficio, turbativa, corruzione).

Non solo loro in aula da oggi a Como: ci sono anche l’altro ex dirigente comunale Antonio Viola (accusa di corruzione), l’imprenditore edile comasco Giovanni Foti (turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio), l’ex segretario generale del Comune Antonella Petrocelli (turbativa d’asta, non presente come detto, ma rappresentata dai suoi legali) e poi il funzionario comunale Ciro Di Bartolo (turbativa d’asta anche per lui).

Prima udienza prettamente tecnica. Il Comune di Como, come ha preannunciato nelle scorse settimane, ha deciso di presentare la costituzione di parte civile contro quello che è tuttora un suo dirigente, Antonio Ferro. Gilardoni si è dimesso da poco, Viola ha lasciato l’incarico per raggiunto limite di età.

Respinte dai giudici – presidente Costi – tutte le eccezioni preliminari presentate dai difensori degli imputati. Di fatto, però, un’udienza nella quale si è discusso molto solo di procedure tecniche e nulla più. Udienza aggiornata al 22 dicembre, ma ci vottà ancora tempo prima che le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche – nessuna opposizione in tal senso da una parte e dall’altra – possano essere fatte.