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Quindici giorni per votare i LUOGHI DEL CUORE del FAI. A Como pochissimi voti

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Il Castello di Sammezzano in Toscana con 21.973 voti, le Grotte del Caglieron in provincia di Treviso con 20.968, l’area archeologica di Capo Colonna a Crotone votata 20.158 volte, poi la Tonnara di San Vito Lo Capo, l’Antico Ponte Romano sull’Ofanto, il Forte San Felice oppure il Convento di San Nicola ad Almenno: sono solo alcuni dei luoghi più votati dell’ ottava edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI, ma puoi ancora dire la tua. Fino al 30 novembre si possono votare i luoghi che ci  hanno regalato un’emozione e cambiare il loro destino.

i luoghi del cuore del FAI

Ad oggi sono oltre 800.000 i voti ricevuti per più di 31.000 differenti “luoghi del cuore”. Quelli in  provincia di Como sono pochi e poco votati. Non sottovalutiamo i vantaggi che il FAI potrebbe portare anche ad alcuni siti meno conosciuti del nostro territorio. Al momento è la Chiesa di San Nazaro e Celso a Lanzo d’Intelvi il luogo più votato con 907 voti, seguono la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Barni e l’Abbazia di San Giovanni a Vertemate con Minoprio, appena dopo c’è Villa Balbianello a Lenno già patrimonio FAI.    

In città è Sant’Abbondio il più votato con solo 28 voti, poi Villa Olmo, la Chiesetta di Quarcino a Sagnino. Da segnalare che hanno preso voti anche il Lungolago, il Teatro Politeama, il piroscafo Concordia, l’Hotel San Gottardo in piazza Volta e il Teatro Cressoni, tutti luoghi in pericolo se non addirittura ormai perduti, segno che il cuore dei comaschi è rivolto anche a ciò che attualmente è a rischio.   Da ascriversi agli irriducibili ai 6 voti al Cedro di piazza Verdi per i nostalgici dell’albero davanti al Teatro Sociale.

Qui i 10 luoghi più votati in provincia (qui la classifica completa)

 

i luoghi del cuore del FAI

 

Si tratta di dati parziali, visto che solitamente negli ultimi giorni del censimento vengono consegnate al FAI moltissime raccolte voti, in grado di ribaltare la classifica finale, che verrà comunicata nel mese di febbraio 2017.

Doppio l’obiettivo che stimola a partecipare a questa iniziativa davvero unica:

– la realizzazione di un intervento diretto per i primi 3 classificati, a cui verranno destinati 50mila, 40mila e 30mila euro sulla base di specifici progetti d’azione.

– la visibilità ottenuta dai luoghi votati durante il censimento, che può portare alla nascita di collaborazioni virtuose tra società civile e istituzioni del territorio e trainare lo stanziamento di altri contributi preziosi.

Inoltre i luoghi che riceveranno almeno 1.500 voti potranno presentare una richiesta per un intervento da parte di FAI e Intesa Sanpaolo, secondo le linee guida che verranno diffuse nel 2017 dopo l’annuncio dei risultati e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di altri contributi economici fino a 30mila euro.

Infine il luogo più votato sul web verrà premiato con la realizzazione di un video promozionale. 

Ecco i luoghi che in Lombardia si sono, per il momento, classificati ai primi posti:

 

  • Convento di San Nicola – Santa Maria della Consolazione ad Almenno San Salvatore (BG)
  • Ditta Guenzati a Milano
  • Castello di Mirabello a Pavia
  • Naviglio della Martesana a Gorgonzola (MI)
  • Chiesa di Santa Maria Nova al Pilastrello a Vimodrone (MI)
  • Chiesa Vecchia a Sovico (MB)
  • Sciesopoli ebraica a Selvino (BG)
  • Castello di Branduzzo a Castelletto di Branduzzo (PV)
  • Lazzaretto a Marnate (VA)
  • Archivio storico dell’Ospedale Maggiore, Policlinico a Milano

 

Convento di San Nicola – Santa Maria della Consolazione ad Almenno San Salvatore (BG)

Il Convento di San Nicola sorse nella bergamasca alla fine del Quattrocento, quando un’epidemia di peste portò i cittadini a far voto di erigere una cappella, a cui fece seguito la realizzazione di una chiesa e di un convento dedicati a Santa Maria della Consolazione. Durante il Seicento il convento cominciò a essere chiamato con il nome di San Nicola, in virtù del culto sempre più diffuso del santo di Mira. Verso la fine dell’Ottocento la chiesa cadde in declino fino a tempi recenti, quando è tornata a essere un fulcro della vita socio-culturale di Almenno. L’importanza storica e artistica del luogo e l’affetto della comunità hanno fatto sì che la cittadinanza, in sinergia con la Delegazione FAI di Bergamo, si attivasse per segnalare il convento al censimento, al fine di garantirne la protezione, il mantenimento e i restauri, necessari alla salvaguardia di un complesso così imponente.

 

Ditta Guenzati a Milano

Fondata nel 1768 da Giuseppe Guenzati, è il negozio più antico di Milano specializzato in accessori per abbigliamento e tessuti anglosassoni ed è stata tra le prime aziende a essere insignite del titolo di “bottega storica”. Il negozio venne trasmesso di padre in figlio fino al 1876, anno in cui Rosa Casati Guenzati decide di passare il testimone ai due dipendenti. La gestione restò alla famiglia Tomegno fino alla cessione, nel 1968, ai commessi più giovani, Vittorio Ragno e Angelo Moretti, che diedero alla ditta l’attuale specializzazione in prodotti anglosassoni. Attualmente la bottega al suo interno conserva un arredamento ottocentesco d’epoca. La mobilitazione spontanea in occasione del censimento del FAI nasce a causa del rischio che il negozio venga spostato dalla sua attuale ubicazione: i cittadini chiedono che questo pezzo di storia milanese possa continuare a vivere nel centro della città.

 

Castello di Mirabello a Pavia

Il Castello di Mirabello fu eretto nel Trecento dai Visconti, che ne fecero il loro casino di caccia al centro del grande Parco Visconteo a nord di Pavia. Ampliato probabilmente in epoca sforzesca, venne in gran parte demolito nel 1857 e oggi ne rimane solo un’ala. Decorato all’interno da preziosi affreschi e da camini cinquecenteschi in stile francese, il castello versa purtroppo in stato di degrado ed è attualmente abbandonato. Pareti, soffitti e infissi sono minacciati da umidità, rampicanti e dalla presenza dei piccioni, il cui guano sta seriamente danneggiando gli interni. L’obiettivo della raccolta voti è quello di trovare i fondi necessari per i lavori di restauro e assicurare la riapertura dell’edificio come polo didattico-culturale dedicato al Parco Visconteo e alla battaglia di Pavia.

 

Naviglio della Martesana a Gorgonzola (MI)

Conosciuto inizialmente come Naviglio Piccolo, è uno dei navigli milanesi che collega Milano con il corso del fiume Adda attraverso i comuni della Martesana. Voluto nel Quattrocento da Francesco Sforza, veniva utilizzato per l’irrigazione delle campagne ma rappresentava anche l’ambizioso progetto di congiungere Milano con il Lago di Como e quindi con le Alpi e il Ticino. Il Naviglio della Martesana è un luogo ricco di storia, di bellezze paesaggistiche e culturali, un patrimonio di tutti che però oggi è ancora poco conosciuto e tutelato. Il luogo votato al censimento in realtà interessa più comuni ma per convenzione è stato geograficamente associato al Comune di Gorgonzola, al centro dell’intera area.

 

Chiesa di Santa Maria Nova al Pilastrello a Vimodrone (MI)

La piccola Chiesa di Santa Maria Nova al Pilastrello fu fatta erigere dai cittadini nel 1524 e ospitò anche una visita di San Carlo Borromeo nel 1567. Il suo nome deriva dalla credenza che, prima del Cinquecento, sul sito sorgesse solo un pilastro con l’immagine di una Madonnina protettrice dei viandanti, oggi ancora presente all’esterno, in un sacello affrescato. All’interno la chiesa custodisce pregevoli affreschi della scuola di Bernardino Luini. Il luogo, officiato solo in occasione di alcune festività e quindi solitamente chiuso, è molto sentito dalla cittadinanza, che vi organizza diversi eventi e concerti per cogliere l’occasione di aprirlo e renderlo visitabile. La chiesetta, minacciata dall’umidità, è ora soggetta a un progetto di restauro che vorrebbe salvarla dal degrado.

 

Chiesa Vecchia a Sovico (MB)

La Chiesa Vecchia risale al Cinquecento  e fu costruita sull’antica chiesa trecentesca di San Fedele. Dedicata ai santi Simone e Giuda, fu per secoli il punto di riferimento dei sovicesi, fino al 1935 quando venne sconsacrata e chiusa al culto. La chiesa è tornata all’attenzione delle cronache negli anni ’70, quando alcuni scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti delle fondamenta medievali sotto al pavimento. Nonostante i recenti restauri che nel 2010 hanno interessato l’esterno e il campanile, la chiesa necessita ancora di attività di conservazione e di valorizzazione. L’obiettivo della raccolta voti è quello di trovare i fondi per completare i lavori di restauro e riaprire l’edificio.

 

Sciesopoli Ebraica a Selvino (BG)

Il complesso, composto da un edificio di 8mila mq e circondato da un parco di 17mila mq, fu realizzato per volontà dell’amministrazione fascista del Comune di Milano come colonia alpina. Inaugurata l’11 giugno 1933, tra il  settembre 1945 e l’ottobre 1948 la Sciesopoli ospitò 800 bambini ebrei orfani dei deportati. Fino al 1983 restò di proprietà del Comune di Milano e negli anni Novanta fu acquistata da un’immobiliare che voleva trasformarla in un albergo in un periodo in cui Selvino era un centro frequentato per gli sport invernali. Di fatto il complesso è abbandonato dal 1983 ed è oggi pericolante. Nel 2015 il MiBACT ha emesso un decreto di vincolo per il valore artistico e storico dell’edificio. Il comitato chiede principalmente che venga mantenuta la memoria di questo luogo.

 

Castello di Branduzzo a Castelletto di Branduzzo (PV)

Sito nell’Oltrepò Pavese, il Castello di Branduzzo fu costruito, in fasi successive, tra Medioevo e Rinascimento probabilmente come riserva di caccia. Appartenuto alla famiglia Botta, ha pianta quadrilatera, due torri e decori in cotto alle finestre, secondo la tipica tradizione architettonica lombarda del Quattrocento. L’interno conserva soffitti a cassettoni e alcune decorazioni significative, ma oggi si trova in stato di abbandono, con i tetti in parte sfondati e diffusi distacchi di intonaco, e sono stati segnalati furti e atti vandalici. Alla raccolta voti, guidata da un comitato spontaneo, partecipano diversi comuni dell’area.

 

Lazzaretto a Marnate (VA)

Il Lazzaretto di San Rocco in Marnate è stato realizzato tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento. Luogo sacro dedicato a San Rocco, protettore degli appestati, è costituito da un’aula unica a forma rettangolare sormontata da un tetto a capanna. Costruito in memoria della peste del 1630, divenne nel 1911 un ospedale per i malati di colera e poi magazzino per gli approvvigionamenti dell’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi ritornare a essere edificio sacro. Il Lazzaretto, che oggi viene aperto al pubblico solo una volta all’anno in occasione della festa della Valle Olona, necessita di un intervento di messa in sicurezza e di restauro: il comitato, che si è attivato per la raccolta dei voti, si sta impegnando nell’opera di conservazione ed è alla ricerca dei fondi necessari per i lavori.

 

Archivio storico dell’Ospedale Maggiore, Policlinico a Milano

L’Archivio storico dell’Ospedale Maggiore documenta, attraverso preziosissime carte, mille anni di storia di Milano e della Lombardia. Le sue sale ricche di sculture e affreschi ospitano 3 km di scaffali di documenti, ma anche antichi strumenti medici e la celebre Quadreria che contiene i ritratti dei benefattori che con la loro generosità sostennero l’ospedale. Tra le carte conservate in questo luogo si trovano testi firmati da Napoleone Bonaparte, Giacomo Leopardi, San Carlo Borromeo e Giovanni Segantini. Attualmente le sale non sono in condizioni di ricevere visitatori e i tesori dell’Archivio non possono essere valorizzati: per questo motivo un comitato spontaneo di cittadini insieme alla Fondazione IRCCS’ Ca Granda, supportati dalla Delegazione FAI di Milano, hanno attivato la raccolta volti all’ottava edizione del censimento.

 

Ulteriori informazioni sulle classifiche sul sito www.iluoghidelcuore.it

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE AL CENSIMENTO

fino al 30 novembre 2016

– Sul sito www.iluoghidelcuore.it

– Con l’app FAI disponibile su APP Store e Google Play

– Nelle filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo

– Partecipando a una delle raccolte firme proposte da cittadini e comitati

 

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