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Briantea84 in scioltezza, le grandi emozioni degli ex Santa Lucia foto

Partita dominata a Roma dai ragazzi di coach Bergna. Morato, Papi, Berdun e Raourahi contro il loro recente passato. Soddisfatto il tecnico, ora la sfida con Porto Torres.

La gara degli ex. Ben quattro quelli che ora giocano con la Briantea84-Unipolsai. E sopratutto, il Santa Lucia Roma non è più lo squadrone che qualche mese fa contendeva ai brianzoli titoli su titoli. Ora è una formaione modesta che si è salvata – per un soffio – dal fallimento con inevitabile ridimensionamento. La twrza giornata di basket in carrozzina ha riservato poche emozioni. Netto lo strappotere, sul terreno laziale, dei ragazzi di Marco Bergna.

I canturini, campioni d’Italia in carica, passano in maniera convincente (46-77 il finale) sul campo del nuovo Santa Lucia Roma, storicio avversari dei canturini negli anni scorsi, ora decisamente in affanno. Gara degli ex si diceva: ora con la Briantea84 ci sono Laura Morato, Adolfo Berdun, Ahmed Raourahi e Giulio Papi. Tutti in campo e su ottimi livelli.

Gara praticamente controllata da inizio alla fine dai brianzoli. Il punteggio finale è eloquente e netto. Il divario ora esistente tra i due club è troppo ampio. Brinatea84 a sei punti dopo tre giornate del torneo di basket in carrozzina serie A (già osservato il turno di riposo).“Un rientro a casa non è mai facile, sicuramente non lo è stato per i ragazzi che oggi vestono la nostra maglia e fino a ieri erano a Roma – ha detto coach Marco -. Avere il tricolore sul petto è una sensazione che va metabolizzata. Le emozioni hanno giocato un brutto scherzo, questa la ragione del 6-2 iniziale. Poi dopo i primi 10’ si è vista la vera Briantea, siamo andati a +30 riuscendo a imporre il nostro gioco, con grinta e determinazione. Finora il campionato è stato dalla nostra parte, abbiamo avuto tre partite facili in cui abbiamo potuto vedere difetti e lacune, lavorare sulla definizione dei dettagli e sull’amalgama, stiamo imparando una nuova difesa e cerchiamo di farci trovare pronti alla sfida che quest’anno si preannuncia più calda, ovvero quella di settimana prossima contro Porto Torres”.

“Incide tanto il cuore, ho giocato qui tre anni, fantastici con tanti amici – ha ammesso Adolfo Berdun, uno degli ex di questa sfida -. Non mi capitava da tanto tempo di provare emozioni simili. All’inizio siamo restati un po’ confusi, non sapevamo che squadra avevamo di fronte, ci sono sempre tanti giocatori forti. Per fortuna. Noi siamo una squadra forte, così come lo è Porto Torres, dobbiamo lavorare ancora tanto ma penso che tra sette giorni sarà una bella sfida. Auguro al Santa Lucia il meglio, sono stati anni incredibili, di molti successi, ora si stanno ricostruendo e spero che piano piano tornino ad essere il club glorioso che è stato in passato”.