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La Cgil contro Asf, Cisl e Uil: “Assurdo un accordo separato, è un fatto gravissimo”

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“Penso sia successo qualcosa d’inaudito – spiega Giacomo Licata, segretario provinciale della Camera del Lavoro di Como -.  È gravissimo l’atteggiamento dell’azienda e di qualche altra organizzazione sindacale nella gestione della vertenza Asf. Abbiamo assistito ieri a un fatto senza precedenti: è stata sottoscritta un’intesa separata mentre c’è in corso un referendum dei lavoratori, non curandosi del risultato e senza considerare regole condivise come l’accordo nazionale e quello interconfederale del 10 gennaio 2014. Si fa una scelta su ipotetiche firme, non consegnate o mostrate a Filt Cgil e alla Rsu”.

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È dura la posizione presa dal segretario provinciale Cgil circa l’accordo separato fra Asf, Cisl e Uil, avvenuto senza la firma della Rsu e a referendum ancora in corso. “Siamo contrari all’intesa – continua Licata – ma, essendo delicata e sul salario dei lavoratori, abbiamo deciso di aspettare la scelta dei lavoratori. La decisione di Asf mira all’abbattimento dei costi del lavoro: ogni anno vanno in pensione 20 persone, fra 5 anni saranno 100 persone con le stesse mansioni degli altri ma un salario diverso. Ricordiamo, inoltre, come tutto nasca dalla volontà dell’azienda di disdettare 18 accordi realizzati in questi anni”.
Rincara la dose il segretario Filt Marco Fontana: “Cisl e Uil sono minoritari, rappresentano insieme una settantina di lavoratori (la Cgil 180 ndr) e hanno deciso di spaccare il movimento sindacale senza un perché. Ieri, durante l’incontro, abbiamo chiesto di poter vedere le firme, non si sa raccolte da chi e come, e hanno rifiutato di mostrarle. Due precisazioni: rispettiamo chi ha firmato e ne terremo conto. Inoltre, non abbiamo mai partecipato al referendum perché non possiamo firmare quell’accordo, è contro il nostro modo d’intendere i rapporti con le aziende e i sindacati. Aspettiamo l’esito del referendum anche per intraprendere in caso un percorso di sciopero”.


“Cisl e Uil – conclude il coordinatore Rsu Pasquale Vasta – hanno sottratto il diritto della Rsu a firmare gli accordi. C’è in corso un referendum, e stiamo aspettando l’esito. Non andiamo a firmare prima di sapere l’esito. Venerdì, a referendum concluso, faremo quello che dicono i lavoratori”.

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