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Casinò di Campione, Davide Van De Sfroos concerto e nuovo album foto

Il folk cooperatour di Davide Van De Sfroos iniziato a primavera si è concluso con una data al Salone delle Feste del Casinò di Campione d’Italia. Una cornice di festa per la chiusura di una tournèe impegnativa che Davide ha condiviso con la giovane band degli Shiver.

“Dopo essere stato in mare aperto e avere sperimentato tante cose, come ad esempio la sinfonia, e dopo avere fatto tanti viaggi anche lontano dall’idea originaria, il richiamo di casa, a 51 anni, rimane forte, così come la voglia di togliersi di dosso alcune cose per ritrovarne altre”.

E il richiamo di casa, per Davide “Van De Sfroos” Bernasconi è, per sua stessa ammissione, la musica folk, quella che lo ha ispirato fin da ragazzo e lo ha portato a diventare il più famoso cantautore (dialettale o meno non conta) al quale il territorio lariano abbia mai dato i natali.

Ecco, dunque, l’annuncio di un nuovo disco. A darlo è stato l’artista stesso in un’intervista rilasciatavenerdì sera al Casinò di Campione d’Italia appena prima di salire sul palco con gli Shiver.

Il disco è lungi dall’essere pronto ma l’artista ha spiegato che “l’album è già un po’ pensato e qualche brano comincia a nascere. Ci sono già diverse bozze ma devo ancora capire bene come tornare alle origini ripartendo da quello che sono oggi. Non posso e non voglio scimmiottare il me stesso di trent’anni fa e per riscoprire le mie radici e trovare nuove idee per il disco folk ho bisogno di stare a contatto con artisti che possano aiutarmi a scoprire nuove angolazioni e punti di vista, come gli Shiver”.

Proprio la “trade union” tra il cantautore e la giovane band di indie folk italiano ha prodotto il proficuo tour che si è concluso ieri sera sul palco del Salone delle Feste del Casinò di Campione d’Italia. Un concerto ricco e denso pur nella semplicità strumentale: contrabbasso semplicemente amplificato, due chitarre acustiche (tra le quali, ovviamente quella di Davide), il banjo, una cassa (unica percussione insieme a un sonaglio), un violino e una tastiera che si alterna a una tromba. Il tutto suonato in modo molto naturale, senza orpelli elettronici che ne arricchiscano il suono. Insomma, il sound essenziale ancora una volta ha valorizzato la bellezza dei brani, la loro ritmica, i loro testi e l’estro indiscusso di chi li ha portati sul palco.

folk cooperatour

Ad aprire la performance è stata Nona Lucia. Poi sono arrivati uno ad uno i grandi successi di De Sfroos: Pulenta e galena fregia, Genesio, Cimino e La Balera, solo per citarne alcuni. Per il bis Davide ha concesso un’esibizione solistica: lui, la sua voce, la sua chitarra e una lanterna per dare al pubblico una versione intimamente acustica di Ventanas.

 

(foto Carlo Pozzoni)