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Al Teatro San Teodoro “La Sirenetta”, una commovente riflessione sull’amore e sull’identità foto

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C’è una sirenetta che non se ne sta su uno scoglio di Copenaghen a farsi fotografare dai turisti e nemmeno in fondo al mare come nel cartoon Disney. “La Sirenetta” in scena sul palco del Teatro San Teodoro venerdì 4 novembre, soffre per il suo essere a metà. La celebre fiaba di Andersen riletta, nella drammaturgia di Giacomo Ferraù  e  Giulia Viana,  come metafora dell’identità sessuale da origine a quello che Repubblica ha definito «Uno spettacolo meraviglioso, poetico e commovente. Imperdibile» e che sarà spunto per un momento di riflessione al termine della rappresentazione.

“La Sirenetta” della compagnia milanese Eco di Fondo, obbliga a riflettere sull’amore, quello più difficile, quello verso sé stessi ed il corpo che si abita. Tratto da una storia vera. Anzi, da tante, lo spettacolo è un viaggio poetico ed emozionante, tra ironia soffice e dramma feroce e prende le mosse dallo spunto altamente inquietante che ha riempito le pagine dei giornali negli ultimi mesi: il suicidio di diversi adolescenti che, sentendosi esclusi dal mondo degli adulti, soprattutto dei genitori, per la scoperta della propria omosessualità non rispettata, e irrisi dai coetanei, decidono di togliersi la vita.

Per far questo “La Sirenetta” si ispira metaforicamente alla celebre omonima fiaba di Andersen, mettendo in scena la condizione di un adolescente che, per un gesto d’amore, rinuncia alla sua stessa essenza (la coda) nel disperato tentativo di essere amato. La sua è infatti una coda che lo rende diverso dagli altri, che gli impedisce di camminare insieme a loro, che puzza e fa ribrezzo ai consimili, pretesi normali, e che gli concede di rimanere solo in un limbo acqueo, dove può essere felice.

Lo spettacolo si muove nei meandri scivolosi di un tema che potrebbe sconfinare in un pietismo di maniera, annacquando una problematica che invece è di cocente attualità, dove la pretesa diversità sessuale non deve essere accettata o tollerata, ma recepita come parte integrante del mondo. I vari passaggi emotivi del protagonista, sono accompagnati da una voce fuori campo e da una teatralità che si avvale spesso delle ombre, della corporeità – esibita e nel contempo ritratta – degli attori, e di materiali trasparenti che rimandano a quell’acqua da cui “La Sirenetta” vuole ostinatamente uscire. La gioia di vivere, la paura del giudizio altrui, i primi batticuori, la voglia stimolata dalla strega del mare di confidarsi con qualcuno, la sofferta convinzione di dover per forza tacere nonché la risoluzione finale vengono espressi con leggerezza poetica, senza retorica alcuna. Per far questo Eco di Fondo utilizza in modo intelligente l’ironia, ponendo ad un certo punto al centro del dramma – perché di dramma alla fine si parla – i giocattoli del protagonista, e soprattutto una gustosissima Barbie, altamente gelosa perché il suo adorato Ken la tradisce con un orsetto di pelo…

la sirenetta san teodoro

 

Alla rappresentazione di questa sera farà seguito un incontro con gli attori della compagnia Eco di Fondo che risponderanno alle domande del pubblico. Il tema trattato, ancora così mistificato da tabù, luoghi comuni, disinformazione e banalità, merita un momento di riflessione. Tra il pubblico ci saranno anche i fondatori della comunità facebook I sentinelli di Milano che hanno sostenuto “La Sirenetta” durante il periodo di programmazione all’Elfo Puccini di Milano, e Dolores De Marco, presidentessa dell’Associazione AGEDO della provincia di Como. L’A.GE.D.O. è costituita da genitori, parenti e amici di uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali che si impegnano per l’affermazione dei loro diritti civili e per l’affermazione del diritto alla identità personale.

Teatro Comunale San Teodoro di Cantù

presenta

Venerdì 4 novembre ore 21.00

LA SIRENETTA

Regia Giacomo Ferraù
con la collaborazione registica di Arturo Cirillo

Drammaturgia Giacomo Ferraù  e  Giulia Viana

con Riccardo Buffonini, Giacomo Ferraù, Libero Stelluti, Giulia Viana

Produzione Eco di fondo in coproduzione con Campo Teatrale

Assistenti alla regia Piera Mungiguerra e  Simon Waldvogel

Disegno luci Giuliano Almerighi

Coordinamento coreografico Riccardo Olivier

Organizzazione Elisa Binda

 

Biglietti: intero| 15 €, ridotto (under 25, over 65, Soci Coop/ Arci / Parolario/ Coop AttivaMente/ Musicisti di Como/Arte&Arte) | 13 €, ridotto 50% (under 14, portatori di handicap)| 7.50 €

www.teatrosanteodoro.it

 

la sirenetta san teodoro

La parola all’autore

MITO E FIABA SI INCONTRANO

La meravigliosa fiaba di Andersen, “La Sirenetta”, ha da sempre alimentato le fantasie registiche, pittoriche e drammaturgiche di numerosi artisti, probabilmente per la ricchezza di segni-metafore che costellano il testo.

Mai, come nel caso de “La Sirenetta”, mito e fiaba si incontrano così visceralmente da creare quasi un terzo genere, sospeso tra la forza dell’archetipo peculiare del mito e l’illimitata, onirica, fantasia fiabesca.

La nostra compagnia, “Eco di Fondo”, ha quindi intrapreso, da tempo, un progetto di ricerca finalizzato a rileggere i miti e le fiabe più famose come metafore di temi di attualità di cui riteniamo sia doveroso parlare oggi. Questa volta abbiamo immaginato di rileggere “La Sirenetta” come metafora del tema dell’identità sessuale.

Nel dettaglio, avvinandoci a questa fiaba, parliamo di giovinezza, di quell’età in cui molto spesso tutto è basato sull’astratto concetto di “normalità”. Ma normalità implica che qualcuno sia identificato come “diverso”.

Mai come in questo momento, ci sembra doveroso interrogarci su un tema che spinge l’opinione pubblica a confrontarsi e scontrarsi. La nostra intenzione, come negli altri spettacoli di compagnia, non è assolutamente di schierarci a favore o contro una qualsiasi fazione, ma semplicemente di fornire spunti di riflessione ad un pubblico variegato di giovani ed adulti.

Giacomo Ferraù – Regista e autore

 

 

 

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