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Migranti, a Como la Commissione parlamentare per visitare il centro foto video

La delegazione sarà in via Regina con il Prefetto Bruno Corda. Intanto l'eurodeputata Lara Comi assicura che l'Europa ha stanziato fondi per gestire l'emergenza

Arriva a Como la Commissione parlamentare di inchiesta sulla condizone dei profughi. Sarà domani a Como, nel primo pomeriggio, per visitare il centro di accoglienza di via Regina. I componenti saranno accompagnati, nel sopralluogo, dal prefetto Bruno Corda. Al termine incontro con la stampa per riferire della situazione.

E intanto dall’Europarlmentare Comi arriva la conferma che i soldi per l’accoglienza ci sono. Li deve mettere a disposizione il Governo secondo la stessa Comi:“E’ ora che il Governo sostenga economicamente i Comuni impegnati nella difficile gestione dei migranti, a partire dalle ingenti spese che le Amministrazioni locali devono affrontare per l’assistenza ai minori non accompagnati. I soldi ci sono, lo ha confermato l’Europa. Basta al gioco dello scaricabarile dello Stato sui Sindaci: sosteniamo le Amministrazioni in prima linea”. Così Lara Comi, eurodeputato di Forza Italia al Parlamento Europeo e vicepresidente del Partito Popolare Europeo, commentando la lettera che il Commissario all’Immigrazione e agli affari Interni Dimitris Avramopoulos ha inviato proprio alla Comi, in risposta all’appello da lei rivolto lo scorso settembre all’Unione Europea in merito all’emergenza profughi di Como e Ventimiglia. Lara Como poche settimane fa è stata proprio al centro di via Regina a Como.

“Ringrazio il Commissario per l’attenzione che mi ha dedicato e per le puntuali risposte fornite. La situazione di Como e Ventimiglia è monitorata  dalla Commissione che ha sottolineato di essere in costante contatto con le autorità competenti, anche nel monitoraggio dei rapporti e delle azioni dei paesi a noi confinanti, come Francia, Svizzera, Austria e Slovenia, nella gestione dei confini. In particolare il Commissario ha confermato il supporto finanziario offerto a l’Italia, con una previsione di oltre 600.000.000 euro a favore dei vari interventi, compresi quelli affidati al Governo per programmi di assistenza definiti ed organizzati in autonomia dai singoli paesi. Le possibilità dunque per Roma di aiutare in modo sostanziale i Comuni in prima linea ci sono, soprattutto nella gestione dei minori. Oggi succede infatti che le Amministrazioni locali devono affrontare spese drammatiche per far fronte all’assistenza dei minori, senza la previsione di alcun contributo nazionale, ma solo attingendo al proprio bilancio comunale. Sono risorse che inevitabilmente vengono sottratte ai residenti bisognosi, avviando una guerra tra poveri e disperati inaccettabile e intollerabile”.