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Convegno internazionale nel nome di Terragni. Avanguardie Artistiche: Mosca / Como 1920-1940

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Sabato 29 ottobre  l’Ordine degli Architetti della Provincia di Como ospita il convegno internazionale “Ilya Golosov/Giuseppe Terragni. Avanguardie artistiche: Mosca-Como, 1920-1940”. La sede è quella dell’ordine al Novocomum in via Sinigaglia 1. Interverrà Alessandro Fermi, consigliere di Regione Lombardia e sottosegretario all’Attuazione del programma ai Rapporti Istituzionali Nazionali e alle Relazioni Internazionali.

Il convegno vuole essere il primo passo in vista di di un progetto più complesso: radicare sul territorio un evento espositivo dedicato all’architettura razionalista e all’arte astratta di Como, da esportare ad ogni edizione in un secondo Paese, mostra fondata su ricerche originali e congiunte di studiosi italiani e di altra nazionalità, volte a evidenziare relazioni e rapporti tra l’esperienza comasca tra le due guerre e le analoghe esperienze
condotte dalle avanguardia artistiche e dal movimento moderno in Europa.
Lo stretto rapporto, evidenziato fin dalla loro costruzione, tra la casa d’abitazione “Novocomum” di Giuseppe Terragni a Como (forse la prima architettura razionalista in Italia) e il Club operaio “Zuev” di Ilya Golosov a Mosca, due opere coeve, icone del movimento moderno, è il naturale pretesto da cui partire per analizzare gli scambi, le influenze, le analogie e le differenze tra l’opera di Terragni e l’esperienza costruttivista di Golosov, riconfigurando il contesto delle relazioni culturali, artistiche, politiche e commerciali, tra Italia fascista e URSS, approfondendo analogie e dissonanze tra l’esperienza italiana, e specificamente comasca, e quella sviluppata in URSS tra gli anni ’20 e gli anni ’40 da artisti e architetti.
Interverranno nelle due sessioni della giornata di studio:
Alessandro De Magistris, professore ordinario di Storia dell’Architettura, Politecnico di Milano, autore di numerosi saggi e pubblicazioni sull’architettura russa e sovietica del ‘900 (“Co to yest Konstruktivizm: irradiazione delle avanguardie costruttiviste in Europa”)
Giovanni Marzari, architetto, curatore, storico dell’architettura, autore di pubblicazioni su protagonisti del razionalismo italiano (“DELL’INVENZIONE”. Itinerari inconsueti tra Razionalismo e Astrattismo.”)
Nicoletta Colombo, curatrice, consulente scientifica per Enti, Fondazioni e Musei, esperta dell’arte astratta comasca (“Artisti del Gruppo Como: sincretismo con l’architettura e dialogo con le avanguardie internazionali”)
Anna Vyazemtseva,ricercatrice senior presso Istituto di Storia e Teoria di architettura e urbanistica, Mosca, assegnista post-doc presso l’Università degli Studi di Varese (“L’architettura sovietica e gli architetti italiani: pubblicazioni, mostre, opinioni” )
Sergei Kulikov, storico dell’architettura, curatore indipendente, membro Association of Art Critics AICA, autore di testi di architettura moderna e contemporanea, collaboratore di Domus (“Haunted house. Novocomum, possible prototypes and reminiscences of Soviet avant-garde architecture”)
Roberto Conte, fotografo di architettura e autore di ricerche sul modernismo e sulle architetture degli ex paesi socialisti sovietici. Ha recentemente esposto in una mostra personale a Togliatti in Russia (“Testimonianze del costruttivismo sovietico: un viaggio per immagini nella Russia delle avanguardie architettoniche”)
moderatore Ado Franchini, docente di Progettazione Architettonica e Urbana, Politecnico di Milano, presidente di MADE IN MAARC.
Il convegno si inserisce nel programma di iniziative ai vari livelli ideate da MADE IN MAARC fin dalla sua costituzione con l’intento non solo di promuovere e approfondire la conoscenza del patrimonio costituito dalle architetture razionaliste e dalle opere degli artisti astrattisti, ma anche quello di sostenere l’ipotesi di recupero dell’ex Casa del fascio di Terragni e dell’edificio retrostante, l’ex U.L.I. di Cesare Cattaneo e Pietro Lingeri con
funzione museale.
Lo straordinario patrimonio relativo al periodo architettonico e artistico vissuto dalla città di Como tra gli anni ’20 e gli anni ’40 del ‘900 non è infatti valorizzato come meriterebbe, se pensiamo che ad oggi manca un luogo fisico, ben riconoscibile, dedicato a una specificità territoriale così importante, mentre sarebbe vitale per la città e il suo territorio riuscire a realizzare un moderno centro di documentazione e raccolta degli archivi, catalizzatore e propulsore di iniziative culturali, luogo d’esposizione di pitture, sculture e
disegni degli artisti astrattisti, laboratorio per la produzione artistica contemporanea, spazio vivace e attraente per cittadini e turisti, sulla scia dei numerosissimi esempi museali contemporanei.

Su questo progetto MADE IN MAARC si sta impegnando insieme all’Associazione Margherita Ripamonti e al Rotary Club Como Baradello, per sensibilizzare il territorio, raccogliere consensi da parte di istituzioni nazionali e internazionali, associazioni culturali e non e dei cittadini stessi, e infine individuare il percorso migliore per arrivare alla sua realizzazione.

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