CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

La maestra forse morta a Rodero: il corpo già rientrato in Ticino foto video

Importanti sviluppi dall'autopsia eseguita sul corpo di Nadia: decesso il venerdì sera, ritrovamento avvenuto la domenica pomeriggio. Salma a disposizione dei familiari per il funerale

Se davvero fosse confermata la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe una sorta di Doctor Jekyll e Mister Hyde. Un uomo dalla doppia personalità, capace di fingere in modo perfetto di aver appena gettato il corpo di Nadia Arcudi ai lati di una strada come un sacco della spazzatura. Se davvero la ricostruzione fosse confermata, il decesso della 35enne maestra di Stabio sarebbe avvenuto proprio a Rodero, dunque in Italia, la sera di venerdì attorno alle 23. Gli inquirenti ticinesi, dunque, ipotizzano – in attesa di riscontri – che il cadavere di Nadia agonizzante sia stato lasciato dal cognato Michele Egli, 42enne, ora in carcere come unico indagato, proprio il venerdì sera prima di andare a mangiare ad Olgiate Comasco con la suocera (mamma di Nadia) e la moglie (sorella della vittima). Da brividi se confermato, ovvio. Ma è proprio l’esito dell’autopsia a dare questa definizione temporanea del decesso: il corpo della maestra è stato poi ritrovato da una ragazza a cavallo la domenica successiva.

Ieri in serata, intanto, il corpo di Nadia è ritornato in Ticino dopo tutti gli accertamenti fatti dalle autorità italiane. Da fissare ancora la data dei funerali della insegnante di scuole elementari. Al momento, come detto, unico indagato resta il cognato, fermato due giorni dopo il ritrovamento del cadavere ai lati della strada di Rodero.